L’attesa è finita: è arrivato nelle sale cinematografiche “Spencer”, il film dedicato alla principessa Diana interpretata da una bravissima Kristen Stewart. Impossibile dimenticarla: Diana Spencer era una donna la cui straordinaria generosità e umanità ha lasciato il segno. Oltre al suo cuore nobile che l’ha vista molto impegnata nel sociale, “la principessa del popolo” ha fatto molto parlare di sé anche per la sua classe innata e i suoi beauty ed hair look che sono passati alla storia, amati e copiati dalle donne di tutto il mondo. Ripercorriamo allora, con l’aiuto di Cosimo Mazzeo, titolare dell’omonimo salone iscritto al portale Treatwell – leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness – le tappe che hanno segnato l’evoluzione dei tagli della principessa che, dal wispy bob al pixie cut, rivivono ancora oggi e continuano a dettare tendenza nel mondo dell’hair styling.
Caschetto corto con frangia sfilacciata
Correva l’anno 1980 quanto Diana, all’epoca del fidanzamento con Carlo, era una giovane ventenne dal look piuttosto sbarazzino: a incorniciare il suo viso, leggermente paffuto, un taglio medio corto con frangia sfilata. Il 1981 fu una data cruciale per lei, in quanto corrisponde all’anno delle sue nozze, occasione in cui, oltre a indossare un voluminoso e luminoso abito, ha sfoggiato un caschetto XS caratterizzato da un ciuffo appena spostato di lato e più pieno, una scelta tattica in grado di equilibrare le forme del volto.
Wispy bob mosso e vaporoso
Durante gli anni ’80 è stata fedelissima al suo wispy bob, taglio che ha decisamente lasciato il segno: si tratta di un pixie voluminoso e mosso spazzolato all’indietro. Come ottenere in casa quest’acconciatura dal fascino regale? Tutto sta nella messa in piega che se, all’epoca vedeva nella combo casco e bigodini l’arma vincente, oggigiorno per ottenere delle onde iper definite si può optare per strumenti al passo con i tempi ovvero degli arricciacapelli o dei bigodini adesivi abbinati a prodotti per il fissaggio quali mousse e lozioni spray texturizzanti.
Nonostante la sua semplicità, Diana è passata alla storia per essere la fashionista – pur sempre in chiave anti-conformista – della Royal Family. L’eleganza l’ha sempre contraddistinta e non solo per le sue mise indimenticabili ma anche nella scelta degli accessori che spaziano dagli occhiali da sole stravaganti alle decorazioni per i capelli come i fiori di seta e il fermaglio a forma di stella glitterato, utilizzati per impreziosire e valorizzare la sua iconica chioma bionda.
Pixie cut con frangia
Negli anni ’90, invece, è passata a un pixie cut, un taglio sbarazzino che, oggigiorno, viene rivisto per quel che concerne lo styling che punta tutto sulla realizzazione di una texture dei capelli morbida e lucente facilmente adattabile alle peculiarità di ogni volto. Chi ha un viso più tondo, l’aggiunta di un ciuffo importante può rivelarsi un ottimo rimedio per assottigliare otticamente le rotondità. Ma non solo. Una scalatura marcata aiuta in realtà anche i visi dalle forme più squadrate in quanto è in grado di addolcire i tratti più spigolosi del viso.
Flipped hairstyle ed effetto wet
Nuova vita, nuovo taglio di capelli. L’abitudine di partire proprio dalla testa per ricominciare dopo aver chiuso un capitolo importante ha incontrato anche la volontà di Diana che, dopo aver messo un punto al matrimonio con Carlo, ha sfoggiato un taglio corto con punte all’insù ed effetto bagnato. Il mullet 2.0 e l’effetto wet morbido sono la risposta, in chiave moderna, per emularla. Se per il taglio è bene affidarsi all’esperienza di un professionista, per quel che concerne l’effetto bagnato possibile appellarsi al fai da te. Partendo da capelli puliti, si applica il gel tra le mani per poi passarlo sulle ciocche semi asciutte. Si passa poi un olio lisciante per donare lucentezza all’acconciatura e, successivamente, si lasciano asciugare i capelli naturalmente. Il look, ovviamente, è modulabile in base all’occasione e ai propri gusti: il wet style può essere totale e partire dalle radici per arrivare fino oppure parziale e interessare solo le estremità.
Carré corto e liscio con frangia alla francese
Negli ultimi anni di vita Diana, prima della sua prematura scomparsa avvenuta il 31 agosto 1997, ha optato per un carré corto e liscio con tanto di frangia e caratterizzato da lunghezze extra corte all’altezza mandibola e ciuffo ordinato. Un taglio apparentemente messy ma in realtà risulta molto bon ton: nulla è casuale bensì tutto è studiato nei minimi dettagli e personalizzabile a seconda dei volumi e delle simmetrie calcolate su tutta la parte alta della figura.
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