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Archivio per la categoria ‘Viaggi e Turismo





Scegliere Igea Marina per la propria estate significa optare per un tipo di vacanza ben definito, lontano dallo stress delle più importanti località marittime della Riviera eppure al contempo vicino a tutte le mete più interessanti da visitare dei dintorni.
Fra gli alberghi a Igea Marina scoprite le offerte di Hotel Daniel, che vi consentirà di scoprire le meraviglie del litorale senza spendere un occhio della testa: a soli 600 metri dalla spiaggia, è posizionato strategicamente rispetto a tutti i luoghi imperdibili del territorio.

Igea Marina, quindi, ma anche la vicina Bellaria con le sue testimonianze storiche.
La Casa Rossa del celebre scrittore Panzini, ad esempio, oppure la Torre Saracena, che oggi ospita suggestivi musei tutti da scoprire.
Se poi vorrete rilassarvi circondati dal verde, approfittate del Parco del Gelso, vero e proprio polmone verde impreziosito dalla leggiadra “casa delle farfalle”, dove sarete circondati da piccole fate in volo.
Oppure Parco Pavese, sede di molte manifestazioni che allieteranno le vostre vacanze

Ospiti di questo hotel a Igea Marina, poi, avrete a disposizione molte comodità per passare giorni tranquilli e spensierati: pensate a placidi pomeriggi nel fresco giardino ombreggiato, prima di avventurose gite nell’entroterra.
Per riposarvi dopo giornate di mare e avventure, poi, niente di meglio della camere di questo hotel 2 stelle a Igea Marina, dotate di aria condizionata, balcone e tv satellitare per momenti di relax e pace.
Ospiti del ristorante di Hotel Daniel potrete poi coccolare anche la vostra gola, grazie agli ampi buffet di contorni che impreziosiscono due diversi menù, uniti dalla tradizione della cucina romagnola, che la rende celebre in tutto il mondo.

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  • La tradizione culinaria pesarese e marchigiana in generale è tra le più apprezzate d’Italia, e vanta numerosi prodotti di qualità, piatti tipici e vini pregiati.
    Molti sono i turisti che decidono di recarsi nella città di Pesaro e nelle zone limitrofe anche per fare un interessante e gustoso tour eno-gastronomico, che soddisfa anche i palati più fini con prodotti pregiati quali il tartufo, che ha reso celebre nel mondo la vicina cittadina di Acqualagna, e vini di qualità, sia rossi che bianchi (come il Colli pesaresi rosso, che contiene un’alta percentuale di San Giovese), da accompagnare sia a piatti di carne che di pesce. Se infatti da un lato la cucina di Pesaro è influenzata dalla tradizione romagnola (molti suoi piatti si possono gustare anche in Romagna, in un albergo Milano Marittima per esempio), e quindi annovera fra le sue specialità cappelletti e passatelli in brodo e ricchi secondi di carne quali il coniglio in porchetta pasticciata, dall’altra non bisogna dimenticare che Pesaro è una città di mare, e come tale si è specializzata nei piatti a base di pesce. Largo dunque al “brodetto”, una gustosa zuppa di pesce, e alle “rustide”, ossia le grigliate di pesce misto.

    A rendere famosa la cucina pesarese ha contribuito anche Gioachino Rossini, che nella città marchigiana nacque e che, da fine buongustaio, amava i piatti tipici e più pregiati della sua terra. Molti sono i ristoranti che ancora oggi propongono ai turisti piatti ispirati ai gusti dell’artista, che prediligeva, fra tutti i prodotti, il tartufo.

    Vista la ricchezza dell’offerta gastronomica pesarese non c’è da stupirsi se la città ospita ogni anno innumerevoli eventi gastronomici e fiere del settore, che attirano sempre moltissimi visitatori. Si va dalle mostre mercato dedicate perlopiù agli addetti ai lavori, ai ristoratori e ai produttori, come la fiera Tuttisapori Expo e il Marche Food Festival, agli eventi rivolti più specificatamente ai consumatori, come i famosi weekend gastronomici che coinvolgono vari locali della città. Se volete trascorrere una vacanza indimenticabile, non serve andare tanto lontano e cercare offerte Eurodisney o in altri luoghi all’estero: scegliete l’Italia e Pesaro!

    A cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – analisi vendite

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  • Perché è il caso di parlare del miele di Calabria?? In fin dei conti si tratta di un prodotto che ha radici antichissime, che si perde nella notte dei tempi: già i greci, infatti, lo consideravano “il cibo degli dei”, Pitagora lo raccomandava come elisir di lunga vita mentre Omero descriveva ampiamente la raccolta del miele selvatico. Nel periodo romano poi, se ne decantava l’importanza, visto che veniva anche importato in grandi quantitativi da Creta, da Cipro,dalla Spagna e da Malta.


    In Calabria
    questo nettare risulta oltremodo importante visto che le api vi trovano un habitat incontaminato e di ricchissima vegetazione: una delle motivazioni per la quale questa regione vanta il primato di produzione italiana. Inoltre è stato opportunamente sperimentato in altre varianti così come proposto da siti di vendita on line di prodotti tipici della regione, elaborandolo con altre eccellenze di Calabria, sì da stimolarne usi che vanno oltre quello più noto della “pasticceria” in generale.

    Va da se infatti che gli usi più scontati dei mieli nella regione sono quelli dolciari, e come merenda insieme al pane, dando così energia da vendere ai più piccoli. Il consumo di miele infatti era prevalentemente destinato alle ricorrenze, utilizzato per la preparazione di dolciumi tradizionali (pignolata, mostaccioli,ecc.).

    Gradualmente se ne scoprirono gli usi medicinali e terapeutici (per curare ad esempio le affezioni bronchiali). Nella tradizione calabrese il miele era conosciuto come tale mentre la caratterizzazione dei mieli monoflora è subentrata in anni più recenti. Anticamente l’unica distinzione che veniva fatta era tra mieli “chiari” (agrumi, millefiori) e mieli “scuri” (castagno, melata, eucalipto). Le arnie, detti “bugni villici” erano ricavate da tronchi di alberi o “si fabbricavano con vimini di salice intrecciati” come è ripostato anche nel De re rustica di Columella. Dalla “pitta” (cioé il favo di miele) che si formava, si procedeva all’estrazione del miele che avveniva per torchiatura (torchi a mano).

    Le tipologie di miele più comuni nella regione sono:

    - il miele di agrumi: la denominazione generica di “agrumi” viene in genere preferita a quella specifica (arancio, limone, clementine) perché a livello analitico risulta impossibile discriminare la specie di provenienza, ovviamente mista. All’esame visivo questo miele cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto. L’odore è di media intensità con caratteristiche note floreali che ricordano i fiori di zagara. con il tempo si sviluppa un odore meno floreale, più fruttato simile a quello della marmellata di arancio. Sapore dolce, odore fragrante e fresco, colore giallo paglierino tendente al bianco nello stato cristallizzato, ne rendono una unicità della regione;


    - il miele di castagno: è il miele tipico delle aree collinari e montane calabresi. Si caratterizza per il suo colore scuro e sapore deciso e aromatico, che non incontra il gusto della maggior parte dei consumatori. Si può presentare liquido o cristallizzato, ha un sapore poco dolce, per non dire amaro, un odore pungente e tannico ed un colore essenzialmente scuro, tendente al marrone in cristallizzazione;


    - il miele di eucalipto: la Calabria è una delle prime produttrici, tra le regioni italiane, di questo tipo di miele. Sapore dolce, odore aromatico, colore ambrato, a questo miele si attribuiscono proprietà terapeutiche particolari per la cura delle malattie da raffreddamento


    - il miele di sulla; la Calabria, insieme ad Abruzzo, Molise e Sicilia), vanta una significativa produzione di miele unifloreale di sulla. La sulla (Hedysarium coronarium) è presente sia come foraggera che allo stato spontaneo sui terreni argillosi della zona. Le caratteristiche di questo miele, che cristallizza spontaneamente dopo alcuni mesi dal raccolto, sono apprezzate dai consumatori. Sapore dolce, odore originale e tipico, colore giallo paglierino.


    - il miele millefiori: la produzione di questo tipo di miele avviene come si intuisce già dal nome, a partire dal nettare di fiori di piante quanto mai variabili, spontanee, coltivate e/o ornamentali. Le caratteristiche del prodotto sono perciò estremamente variabili a secondo delle diverse zone geografiche e del periodo di produzione in funzione delle specie vegetali in fioritura da cui le api raccolgono il polline. Ha un colore variabile, più o meno scuro a secondo delle zone, della stagione e dei fiori maggiormente presenti nel territorio. Lo stesso dicasi per il relativo odore e sapore.

    - il miele di fichi (cotto di fichi): in Calabria questo prodotto è tipicamente ed impropriamente chiamato miele di fichi, ma non ha nulla a che fare con le api. Ma in cosa consiste? Il miele di fichi viene prodotto facendo bollire i fichi in un po’ d’acqua, tirandoli fino ad ottenere una densità molto simile a quella del miele: per ottenere un vasetto di estratto di fichi di 220 grammi, serve più di un kg e mezzo di fichi. Ma cosa rende speciale questo estratto? Sicuramente il fatto che è fatto esclusivamente con fichi dottati (uno dei più apprezzati in assoluto), aggiungendo un po’ d’acqua durante la cottura. Nella tradizione gastronomica regionale, il miele di fichi viene usato in pasticceria, ad esempio nella produzione dei mostaccioli, cartellate, mandorlate, torrone, è ottimo su gelati e macedonie. Ma in realtà, questo estratto di fichi sta riscuotendo ultimamente enorme successo come ideale accompagnamento di formaggi freschi e carni, immancabile sui lampascioni fritti, come coadiuvante nel latte, è ottimo a colazione con tuorli d’uovo e zucchero montati. In passato veniva utilizzato come sedativo della tosse. Ancora, si presta come ingrediente per moltissimi usi, ma suggeriamo di provarlo assolutamente su un filetto di manzo: un filo di estratto, a mo’ di aceto balsamico, dona al filetto un gusto assolutamente inimitabile. Oppure sulla panna cotta. Una curiosità: tra gli antichi contadini calabresi, con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamate scirubetta) con neve fresca e con il cotto di fichi.

    - il miele piccante: una delle chicche evolutive della cucina calabrese, trattandosi di miele millefiori aromatizzato al peperoncino piccante. L’uso gastronomico lo consiglia abbinato a formaggi di grande spessore, preferibilmente a pasta asciutta accompagnandovi un vino di notevole struttura che possa reggere il confronto, per la preparazione di esclusivi pre-pasto..

    - lo sciroppo propoli e miele: ecco dove si uniscono la delicatezza del miele e le proprietà terapeutiche della propoli a salvaguardia delle vie respiratorie, essendo un antibiotico naturale protettivo dai molti microrganismi che si possono incontrare durante le stagioni fredde; inoltre ha un’azione lenitiva sulle mucose: insomma un valido e naturale aiuto per tutto l’inverno; ottimo anche per chi vive in ambienti pieni di fumo.

    Dunque, valide ed allettanti alternative per utilizzare il miele calabrese, in cucina….. ed oltre!!

    Pasqua 2010 a Siena

    Offerte week end di Pasqua a Siena sulle sue verdi colline.  Per il week end di Pasqua provate a visitare la provincia di Siena e vi accorgerete come il vostro sguardo si smarrirà nel verde intenso delle colline senesi poste nel cuore della Toscana vera. Per coloro che amano lo sport, in particolare il trekking, le giornate  qui iniziano sempre bene. Molti appassionati anche dagli altri paesi d’Europa, vengono qui richiamati dalle incantevoli tratti di sentieri sterrati. Quando poi il rigido inverno lascia il posto al verde degli alberi, si possono esplorare a piedi i sentieri che si inoltrano che si inoltrano nei vari borghi della valle, una delle più incontaminate d’Italia. Ideale per poter sperimentare il nordic walking, la tecnica di passeggio con i bastoncini, abbinata all’osservanza faunistica. Si cammina accanto ai girasoli, un habitat ideale per cervi e caprioli simboli della fauna del territorio toscano per un perfetto concentrato di equilibro ecologico di questo luoghi. Sempre per gli amanti del nordic walking esiste un sentiero sulle colline senese che permette di osservare dall’alto i borghi e i valloni presenti lungo il posto. Si tratta di un percorso alquanto impegnativo con una sosta per vedere le incisioni di pastori e viandanti. Si ha come la sensazione di osservare un vero e proprio balcone naturale, che si affaccia verso il nord delle colline senesi. Per maggiori informazioni sulle offerte promosse per il week end di Pasqua a Siena negli agriturismi e nei B & B, collegarsi al sito:

    http://www.toscanavacanzeonline.it/pasqua/offerte-pasqua-in-toscana/

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  • Vacanze in Italia sul Lago di Garda

    Per la variopinta bellezza dei suoi paesaggi il Lago di Garda è uno dei gioielli naturali che impreziosiscono la geografia dell’Italia, un autentico paradiso per i naturalisti, ed una meta turistica ideale per tutti coloro che vogliono vivere dei momenti di relax e benessere all’aria aperta.

    Compreso tra ben 3 regioni, ovvero la Lombardia, il Veneto e il Trentino Alto Adige, il Lago di Garda è il maggior lago italiano e rappresenta da molti anni un luogo d’elezione del turismo nazionale e internazionale. Naturalmente il notevole movimento antropico che interessa in qualunque stagione le sponde del grande bacino gardesano ha fatto sì che nel suo territorio si siano insediate numerose strutture ricettive e turistiche, e a tutt’oggi è davvero ricca l’offerta di hotel, pensioni, agriturismi e campeggi sul Lago di Garda pronti ad ospitare famiglie, coppie e gruppi di amici desiderosi di trascorrere giorni lieti e sereni sulle rive del Benaco, altro nome con il quale è chiamato il Lago di Garda.

    I motivi per cui migliaia di italiani e di stranieri scelgono di fare le loro vacanze in Italia sul Lago di Garda sono molteplici, ma tra i principali possiamo sicuramente ricordare:

    • La natura. Generosa, solare, ricca di flora e di fauna. Visitare e vivere la natura del Lago di Garda è un vero toccasana per lo spirito. Ad ogni passo è possibile osservare affascinanti scenari e suggestivi orizzonti, ad ogni respiro è possibile inspirare aria salubre e profumati aromi.
    • Gli itinerari turistici. Le province di Brescia, Verona e Trento entro le quali si estende la superficie del Lago di Garda, e i paesi di Riva, Desenzano e Peschiera sul Garda si aprono a interessanti itinerari turistici e sono ideali per fare dell’ottimo turismo enogastronomico.
    • Il clima. Il grande bacino del lago di Garda con la sua ampia portata idrica tende ad addolcire le dure temperature invernali e ad attenuare le calorose temperature estive per un clima che risulta piacevole in ogni momento dell’anno.
    • La cucina. Sia per i piatti a base di carne che per quelli a base di pesce, la tradizione della cucina gardesana è caratterizzata da intensi e eccellenti sapori da degustare amabilmente con i gustosi vini prodotti in queste zone.
    • Il divertimento. Basti ricordare la presenza nell’area del Lago di Garda di due celebri parchi del divertimento italiano come Gardaland e Canevaworld, per capire come e quanto ci si possa divertire scegliendo di fare una vacanza sul Garda.

    La felice e assortita combinazione di questi elementi ed il conseguente flusso di turisti che muovono in massa versi questi floridi scenari dell’Italia Settentrionale, è alla base del fatto che nell’area del Garda si registra oggi una delle più alte concentrazioni di villaggi vacanze in Italia, ottimamente organizzati per intercettare qualunque esigenza dei visitatori e rendere piacevole i soggiorni con i loro numerosi servizi e le loro attività di intrattenimento, animazione per bambini, musica dal vivo e spettacoli vari.

    Molte strutture turistiche del Garda, tra l’altro, hanno ormai sposato da anni la nobile causa di un turismo rispettoso della natura e delle risorse che essa offre, ed infatti è proprio a Riva del Garda che nel 2009 si è svolta la Fiera del Turismo ecosostenibile durante la quale sono stati affrontati temi di basilare importanza per l’ecologia quali il risparmio idrico ed energetico, la bioedilizia e l’impatto ambientale.

    In estrema sintesi, fare delle vacanze in Italia sulle rive del Lago di Garda significa andare a colpo sicuro per trascorrere dei weekend o delle ferie all’insegna dello svago e del benessere in dei luoghi contraddistinti da scenari giocondi e poetici, dove chiunque può trovare la serenità che anela in una vacanza.

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  • Offerte di Pasqua le occasioni da non perdere

    E’ proprio ora di sbrigarsi se si vogliono ancora trovare buone occasioni per trascorrere Pasqua 2010 in vacanza e non rimanere fossilizzato in città!

    Le migliori offerte di Pasqua sono già disponibili e in via di esaurimento in molti casi, il blog Vacanzeconomiche.com ne ha catalogate un bel po dividendole per destinazione ed interesse.

    Qualche esempio? Chi preferisce una vacanza pasquale esotiche magari cercare offerte per il mar rosso o capo verde, entrambi presenti su vacanzeconomiche.com.

    I più tradizionalisti rimarranno in Italia magari godendosi il folklore e le tradizioni pasquali di alcune località turistiche del sud Italia e non solo.

    O ancora, perchè non trascorrere Pasqua 2010 in una grande capitale europea, magari dell’est? Queste e tante altre offerte sono discusse sul blog di Vacanze economiche, buona caccia :-)

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  • Pasqua nel Salento a Gallipoli

    Le festività Pasquali, rappresentano uno dei primi periodi dell’anno, su cui nasce l’esigenza di organizzare escursioni, e viaggi. Il Salento, una delle mete favorite da migliaia di turisti, rappresenta una località fortemente richiesta non solo per le vacanze estive, ma sopratutto per ponti, e week end fuori stagione.

    Fattore sicuramente importante e dovuto ai bassi prezzi che si  trovano, tra alberghi, hotel e b&b Salento, dislocati in diverse località salentine, tra città, piccoli borghi, e marine da vero incanto, ma anche dovuto, alle diverse possibilità di svago: eventi, sagre, e tantissimi monumenti artistici da visitare.

    Ricordiamo che le principali tappe come Lecce, Gallipoli, Otranto, e Santa Maria di Leuca, non sono le uniche, da ammirare, ma per chi volesse andare a fondo con le escursioni, ci si potrà inoltrare in decine di piccoli comuni,  ricchi di arte e tradizioni veramente interessanti.

    Bed and Breakfast a Lecce : Salentoalmare.com

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  • City Sightseeing su www.divertiviaggi.it

    Su http://www.divertiviaggi.it/ è possibile acquistare, comodamente da casa, biglietti per le visite guidate delle principali città d’arte italiane (Firenze, Roma, Milano, Napoli, Palermo, Verona, Pisa) organizzate da City Sightseeing Italy, con un risparmio sui prezzi dei biglietti acquistati in loco.

    La formula è sorprendente nella sua semplicità: si può salire e scendere dagli autobus a piacere, in qualsiasi momento. Il gran numero di corse effettuate ogni giorno garantisce un’esperienza facile e conveniente. Basta mostrare il biglietto, salire a bordo, e il gioco è fatto.

    Ci sono molte fermate lungo gli itinerari, tutte a pochi passi da musei, cattedrali, piazze, eleganti boutique, mercatini, ristoranti, parchi e giardini.

    Tutti i Bus a due piani scoperti e i Bus a un piano scoperti sono dotati di accesso facilitato per persone diversamente abili.

    Le visite sono corredate da commento audio con informazioni relative alle attrazioni ed ai monumenti che il turista può vedere lungo il tragitto effettuato dal bus, gestito tramite sistema audio digitale multilingue che consente di ascoltare con apposita cuffia auricolare monouso. Il commento è sincronizzato con la posizione del bus nel percorso.

    Per informazioni e prenotazioni: http://www.divertiviaggi.it/citysightseeing

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  • di Francesco Cilea – proiezione in differita dal Teatro Regio di Torino – direttore Renato Palumbo – regia di Lorenzo Mariani.
    Adriana Lecouvreur fu composta da Cilea in seguito alle sollecitazioni dell’editore Sonzogno, che si riproponeva di ripetere il successo dell’Arlesiana. Il libretto fu affidato ad Arturo Colautti, sulla cresta dell’onda per la recente, fortunata, collaborazione con Giordano per Fedora. Ispirandosi a personaggi storici filtrati attraverso la commedia di Scribe e Legouvé, Colautti realizzò un libretto complesso, il cui intreccio è reso ancor più intricato dai tagli cui Cilea, in un secondo momento, sottopose l’opera.
    Nondimeno Colautti disegnò un meccanismo drammaturgico che, per il pathos della vicenda e l’ambientazione settecentesca, disegna la cornice ideale per la musica di Cilea. Adriana Lecouvreur, andata in scena per la prima volta a Milano nel 1902, rappresenta perfettamente le tendenze del teatro musicale italiano di quel periodo, nel quale influssi dell’opera francese del secondo Ottocento si sovrappongono al modello del Verdi maturo. Il personaggio centrale di questo dramma è realmente esistito, si tratta di Adrienne Lecouvreur, una delle attrici più importanti della Comédie-Française vissuta tra 1692 e il 1730, che Voltaire chiamava “la figlia dell’amore”. La sua morte fu dovuta, pare, a cause naturali, ma Cilea non poteva che servirsi della leggenda, ben più intrigante, che attribuisce invece il decesso a un avvelenamento per mano della sua rivale in amore. L’opera è circoscritta alle ultime due settimane di vita dell’attrice, quando, dopo aver deciso di abbandonare le scene, viene convinta a riprendere la sua attività. Ed è proprio al termine di un’esaltante interpretazione che Adriana resta vittima della vendetta della principessa di Bouillon, e muore annusando le violette avvelenate che questa le ha fatto recapitare, accompagnate da un biglietto di Maurizio giovane conte di Sassonia e aspirante al trono di Polonia, innamorato della bella attrice e oggetto d’amore della principessa.
    Per assistere all’opera da fuori Provincia sono presenti alberghi rimini , hotel 4 stelle Rimini e Hotel residence Riccione.

    CINEMA TEATRO TIBERIO, Via San Giuliano

    martedì 9 marzo

    Ore 20.30

    Informazioni: Tel. 0541 25761

    Chi non ha voglia di passare la Pasqua in una città straordinaria come Firenze per ammirare gli innumerevoli capolavori artistici della città?

    Grazie alle offerte di Pasqua 2010, infatti, ti sarà possibile passare la Pasqua a Firenze senza spendere cifre folli.

    Prenotare un hotel nel centro della città può costare anche meno di 100 euro a notte rendendo il soggiorno nella città Toscana alla portata di tutti.

    Passare la Pasqua 2010 a Firenze significa poter ammirare capolavori come gli Uffizi, il Duomo, Piazza della Signoria e Ponte Vecchio.

    Gioielli che tutto il mondo ci invidia e che vale davvero la pena di ammirare durante la nostra visita della città.

    Ma passare la Pasqua a Firenze significa, anche, poter effettuare delle piacevolissime escursioni nei dintorni della città e visitare i tantissimi borghi medievali che si incontrano nelle immediate vicinanze.

    Per non parlare delle bellezze naturali che solo una regione come la Toscana sà regalare.

    Insomma se stai pensando di organizzare un viaggio per Pasqua Firenze e la Toscana rappresentano la scelta giusta!

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