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Archivio per la categoria ‘Spettacolo





Quello che si vede su un qualsiasi palco durante un qualunque spettacolo è il frutto del lavoro di moltissime persone: oltre al cantante o attore, tantissimi altri specialisti lavorano duramente per la riuscita dello spettacolo.
La buona riuscita di uno spettacolo dipende da un’enorme quantità di fattori; alcuni sono evidenti, altri volutamente ben nascosti, ma tutti assolutamente necessari: riuscite ad immaginare uno spettacolo senza luci? O magari senza scenografia o costumi, o senza trucco? I truccatori teatrali sono fondamentali, per evidenziare bene le espressioni degli attori; i costumi servono a creare l’ambientazione, insieme alle acconciature e alle scenografie, e le luci stesse, che indicano agli spettatori la parte del palco a cui devono dare attenzione, sono parte integrante della scenografia.
Tutti questi particolari lavori sono svolti da specialisti accompagnati dai loro team che seguono e rendono possibile il loro lavoro: sarti, truccatori, parrucchieri, autisti, macchinisti. Esistono agenzie che si prendono la responsabilità di tutta la parte tecnica della costruzione e degli allestimenti eventi da dietro le quinte, curando tutti i particolari, quelli visibili e quelli che devono rimanere nascosti: il trucco, infatti, pur essendo fondamentale, non deve essere troppo evidente, anche se visibile dalla platea, a meno che la scena non lo richieda. Lo stesso vale per i vestiti di scena, che comunque devono essere adatti alla scenografia nel caso di una scena “in costume”, e al personaggio nel caso si tratti invece di una rappresentazione in cui l’attore, il comico o il cantante vesta i suoi panni, che dovranno quindi rispecchiare la sua personalità, o il messaggio che lo spettacolo vuole far trasparire.
Agenzie di questo tipo, che accompagnano l’organizzazione dello spettacolo dai trasporti alla messa in scena, o alla messa in onda se di televisione si tratta, devono essere in grado di curare nei minimi dettagli tutta la scena, quindi la professionalità dei collaboratori deve essere certa, visto che la riuscita dello spettacolo praticamente poggia su di loro e sulla preparazione di coloro che occuperanno il palco di fronte al pubblico. Soprattutto negli spettacoli dal vivo, che si tratti di teatro o televisione, i tempi sono molto stretti, e c’è bisogno di specialisti preparati alla perfezione nel loro campo, in grado di lavorare velocemente e con precisione. In particolare, per le trasmissioni televisive dal vivo sono necessarie prontezza, velocità e precisione, perché gli sbagli, oltre a non essere rimediabili, sono esposti ad un pubblico molto più ampio rispetto a quello di un teatro.
Si capisce quindi come la scelta dell’agenzia che cura la parte dietro le quinte dello spettacolo abbia un ruolo portante, e sia necessaria un’organizzazione interna che prevede moltissime figure professionali: direttori, tecnici luci e audio, sartoria costumi, attrezzisti, macchinisti, trovarobe … ognuno con il suo compito, dal controllo delle luci e dei suoni alla ricerca degli oggetti che serviranno sulla scena. Come in molti casi, si tratta di un equilibrio perfetto di tempi e di spazi, nel quale la mancanza di un qualsiasi tassello fa crollare la piramide: anche quello che ad un occhio inesperto può sembrare un lavoro poco importante, chi lavora a teatro sa che senza quel lavoro lo spettacolo non può andare in scena.
Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – Strategie di marketing

Un nuovo seminario di “Dianetics” – La forza del pensiero sul corpo – si terrà presso la Centro di Dianetics Hubbard via F. Bronzetti 20, nei giorni 13 – 14 marzo prossimo.

Hai sentito parlare di Dianetics di L. Ron Hubbard? LA TUA AVVENTURA E’ APPENA INIZIATA…

Negli ultimi 50 anni è stato il libro sulla mente umana più letto e venduto per una sola ragione: FUNZIONA! Milioni di persone nel mondo hanno applicato i principi e le tecniche di Dianetics per migliorare le loro vite. Puoi farlo anche tu. Partecipando al Seminario di Dianetics.
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Monica 3296815341

I volontari di Scientology dell’area di Parma hanno continuato a Parma città la distribuzione della nuova edizione di “Diritti dell’uomo”, la rivista di informazioni e inchieste di interesse pubblico edita dalla Chiesa di Scientology.

Dopo le prime 300 copie diffuse a Fidenza la scorsa settimana, oggi ne sono state date 600 in Parma centro. Ancora una volta la rivista è stata accolta con curiosità, interesse e apprezzamento per gli approfondimenti che vi si trovano.

“Proteggere i bambini e il futuro”, promozione dei Diritti Umani e la minaccia “psicofarmaci ai bambini”, alcuni degli argomenti contenuti nell’edizione in distribuzione.

E ancora molti i commenti positivi e le opinioni personali raccolte tra la gente dai volontari che hanno distribuito “Diritti dell’Uomo”. Molti gli esercizi pubblici che hanno richiesto copie per i loro clienti, oltre che la loro personale.

Giuseppe Galuppini, Ministro di Scientology e alla guida dei volontari nella distribuzione di “Diritti dell’Uomo”, si è detto molto soddisfatto dell’interesse visto in molte persone che hanno ricevuto la rivista e soprattutto per il coinvolgimento positivo che gli articoli in essa contenuti, hanno risvegliato nella gente.

Apprezzato da molti anche l’articolo di L. Ron Hubbard “Occuparsi dell’aumento del crimine nella società”, tema più che attuale in ogni città.

La distribuzione continuerà nelle prossime settimane.

di Francesco Cilea – proiezione in differita dal Teatro Regio di Torino – direttore Renato Palumbo – regia di Lorenzo Mariani.
Adriana Lecouvreur fu composta da Cilea in seguito alle sollecitazioni dell’editore Sonzogno, che si riproponeva di ripetere il successo dell’Arlesiana. Il libretto fu affidato ad Arturo Colautti, sulla cresta dell’onda per la recente, fortunata, collaborazione con Giordano per Fedora. Ispirandosi a personaggi storici filtrati attraverso la commedia di Scribe e Legouvé, Colautti realizzò un libretto complesso, il cui intreccio è reso ancor più intricato dai tagli cui Cilea, in un secondo momento, sottopose l’opera.
Nondimeno Colautti disegnò un meccanismo drammaturgico che, per il pathos della vicenda e l’ambientazione settecentesca, disegna la cornice ideale per la musica di Cilea. Adriana Lecouvreur, andata in scena per la prima volta a Milano nel 1902, rappresenta perfettamente le tendenze del teatro musicale italiano di quel periodo, nel quale influssi dell’opera francese del secondo Ottocento si sovrappongono al modello del Verdi maturo. Il personaggio centrale di questo dramma è realmente esistito, si tratta di Adrienne Lecouvreur, una delle attrici più importanti della Comédie-Française vissuta tra 1692 e il 1730, che Voltaire chiamava “la figlia dell’amore”. La sua morte fu dovuta, pare, a cause naturali, ma Cilea non poteva che servirsi della leggenda, ben più intrigante, che attribuisce invece il decesso a un avvelenamento per mano della sua rivale in amore. L’opera è circoscritta alle ultime due settimane di vita dell’attrice, quando, dopo aver deciso di abbandonare le scene, viene convinta a riprendere la sua attività. Ed è proprio al termine di un’esaltante interpretazione che Adriana resta vittima della vendetta della principessa di Bouillon, e muore annusando le violette avvelenate che questa le ha fatto recapitare, accompagnate da un biglietto di Maurizio giovane conte di Sassonia e aspirante al trono di Polonia, innamorato della bella attrice e oggetto d’amore della principessa.
Per assistere all’opera da fuori Provincia sono presenti alberghi rimini , hotel 4 stelle Rimini e Hotel residence Riccione.

CINEMA TEATRO TIBERIO, Via San Giuliano

martedì 9 marzo

Ore 20.30

Informazioni: Tel. 0541 25761

Figli del Bronx è una società indipendente di produzione e post-produzione cinematografica e televisiva attiva a Napoli e in tutto il mezzogiorno.

Cura l’ideazione, lo sviluppo dei contenuti, la realizzazione di film, documentari e di servizi redazionali e di creazione in proprio e per conto di canali televisivi o altre produzioni.

Realizza audiovisivi su commissione per privati ed enti pubblici curando con un linguaggio innovativo la comunicazione aziendale e istituzionale in diversi formati video digitali.

Figli del Bronx effettua servizi di casting, location e storyediting affiancandosi ad altre produzioni ed offrendo il proprio contributo organizzativo e logistico in preproduzione.

Figli del Bronx realizza produzione esecutiva in ambito cinematografico e televisivo in tutto il mezzogiorno di Italia.

E’ dotata di una sala di Postproduzione video in formato HD equipaggiata per ogni fase di editing digitale non lineare, curando il montaggio video incluso lo speakeraggio con voci di profilo nazionale.

Effettua noleggio di attrezzature per ripresa cinematografica e televisiva broadcast audio e video in formato HD.

Si occupa inoltre di formazione e didattica preparando i professionisti del settore audiovisivo all’era dell’alta definizione.

Figli del BRONX
produzione e postproduzione cinematografica
Salita Pontecorvo, 97
80135 Napoli
Tel./Fax +39 081 0203639
E-mail: info@figlidelbronx.it
http://www.figlidelbronx.it

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  • Venerdì 26 marzo a Genova, presso il Vaillant Palace alle ore 21:00, PFM si esibirà in concerto proponendo i nuovi arrangiamenti de’ “La Buona Novella” il leggendario album di Fabrizio De André e, nella seconda parte dello spettacolo, una carrellata di tutti i loro più grandi successi.

    L’abbraccio fra la poesia di Faber e il rock di PFM è avvenuto nel 1978 ed è storia nota a tutti. Il frutto di quell’incontro sono i due album diventati il simbolo di suggestiva musicalità e rigore artistico, ma il primo contatto fra il poeta e i musicisti avvenne nel 1970 all’epoca de’ “La Buona Novella” quando PFM si chiamava ancora “I Quelli”. Anni dopo, in vista del famoso tour del ‘78, furono riarrangiati solo due brani di  quella precedente esperienza, sia per questione di tempo, sia per numero di tracce in scaletta.

    Oggi, a quarant’anni dalla pubblicazione de’ “La Buona Novella”, PFM ha deciso di riprendere  l’opera, rileggendo per intero tutto il disco, riarrangiandolo e rivestendolo con la sua musicalità. Lo fa con l’esperienza e la fantasia visionaria che la contraddistingue, così come merita un’opera complessa e pregnante.

    PFM idealmente prosegue nell’itinerario tracciato dagli arrangiamenti del ‘78,  per concludere l’affresco del viaggio, attraverso i Vangeli Apocrifi, tracciato dai versi di Fabrizio. PFM,  giunta alla maturità espressiva, regala una suggestiva rilettura lì dove non fu possibile nel 1970, con l’apporto musicale di una personale visione dell’opera completa. E’ un sogno che si avvera, un regalo che PFM fa a se stessa, per completare la sfida iniziata quarant’anni fa.

    Nella seconda parte del concerto, invece, i più grandi successi della band la cui carriera si è contraddistinta per una ricerca costante, sostenuta dalla poliedricità dei linguaggi che li ha spinti a maturare uno stile inconfondibile, capace di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della sua tradizione melodica.

    PFM è stata capace di affermarsi, e non solo entro i confini nazionali, misurandosi con i grandi nomi dell’epoca. La troviamo in classifica su Billboard, nei referendum dei migliori musicisti e gruppi, protagonista di una lunga serie di tour, concerti e grandi eventi che l’ha portata sui palchi di tre continenti.

    PREVENDITE: I biglietti sono già disponibili su www.ticketone.it, www.greenticket.it, www.happyticket.it e presso le prevendite abituali.

    Vaillant Palace – Lungomare Canepa, 155 16149 Genova (GE)

    Info e Contatti:

    PFM

    www.pfmpfm.it

    http://www.myspace.com/pfmpremiataforneriamarconi, http://www.facebook.com/premiataforneriamarconi

    Management & Booking

    D&D Concerti www.diedi.com – Via Elia Lombardini 4 – 20143 Milano – Tel. 02-36505840

    Ufficio Stampa Web D&D Concerti: Alberto Menasci, alberto@diedi.com – Tel. 02-36505840

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  • Il Circolo Culturale Spilimbergomusica presenta…

    “I LUOGHI DEI SUONI”
    Seminario musicale per classi di
    batteria, basso, chitarra e canto

    Il seminario è rivolto a tutti i musicisti (esperti e non) che desiderano approfondire il ruolo del proprio strumento all’interno dell’ensemble musicale e sviluppare il proprio linguaggio musicale sfruttando un percorso “tra i generi”, dal pop al jazz, dal funky al rock, attraverso il blues ed il soul.

    Lo stage si sviluppa in due fine settimana per un totale di ventiquattro ore di corso, prima in classi divise per strumento e successivamente in varie forme di musica d’insieme, al fine di sviluppare la comunicazione musicale tra i musicisti.

    Durante il primo weekend gli allievi seguiranno le lezioni specifiche per la classe di strumento a cui si sono iscritti, analizzando le diverse tecniche di esecuzione, le dinamiche e l’interpretazione, forma e struttura musicale di un brano, arrangiamento e definizione del ruolo del singolo musicista.

    Durante il secondo finesettimana si metterà a frutto quanto studiato durante la prima parte dello stage costruendo innanzitutto le due colonne portanti dell’ensemble musicale: la sezione ritmica e la sezione melodica. Batteristi e bassisti studieranno assieme per creare il groove e la coesione all’interno della coppia ritmica mentre cantanti e chitarristi approfondiranno lo studio dei ruoli, dei tempi e delle dinamiche all’interno della sezione melodica.

    L’ultimo giorno, consolidate le conoscenze acquisite, si darà la forma finale all’ensemble musicale, unendo le due sezioni in una sola entità e portando a termine un viaggio iniziato con lo studio delle caratteristiche e delle peculiarità del singolo strumento, sviluppato attraverso il confronto con altri che ne seguono un percorso simile, cercandone le differenze e la complementarietà, sino alla meta finale rappresentata dall’unione delle varie anime musicali a completamento appunto dell’ensemble.

    A conclusione del seminario è previsto un concerto finale durante il quale gli allievi potranno esibirsi in pubblico eseguendo i brani analizzati durante il laboratorio musicale e mettere in pratica le nuove conoscenze acquisite.
    Al termine dell’esibizione degli allievi seguirà il concerto dei docenti.

    Al fine di garantire un adeguato livello di apprendimento il limite massimo di allievi per la singola classe di strumento è di 15 persone.

    Per richiedere il modulo di iscrizione in formato pdf, doc, rtf, txt o chiedere ulteriori informazioni: diego.cancian@alice.it

    PROGRAMMA

    ORARIO DELLE LEZIONI:

    Sabato 20 marzo 2010

    Ore 14.00: accoglienza iscritti e registrazione partecipanti
    Ore 14.30: presentazione del seminario
    Ore 15.00: inizio lezioni per classi separate di batteria, basso, chitarra e canto
    Ore 19.00: termine lezioni

    Domenica 21 marzo 2010

    Ore 09.00: ritrovo partecipanti
    Ore 09.30: inizio lezioni per classi separate di batteria, basso, chitarra e canto
    Ore 12.30: termine lezioni mattutine
    Ore 13.00: pranzo presso locale convenzionato
    Ore 14.30: inizio lezioni per classi separate di batteria, basso, chitarra e canto
    Ore 19.30: termine lezioni

    Sabato 27 marzo 2010

    Ore 14.00: accoglienza iscritti e registrazione partecipanti
    Ore 14.30: presentazione della seconda parte del seminario
    Ore 15.00: inizio lezioni per classi di sezione ritmica (batteria e basso) e melodica (chitarra e canto)
    Ore 19.00: termine lezioni

    Domenica 28 marzo 2010

    Ore 09.00: ritrovo partecipanti
    Ore 09.30: inizio lezioni per classi di sezione ritmica (batteria e basso) e melodica (chitarra e canto)
    Ore 12.30: termine lezioni mattutine
    Ore 13.00: pranzo presso locale convenzionato
    Ore 14.30: inizio lezioni musica d’insieme per ensemble musicale (batteria, basso, chitarra e canto)
    Ore 19.30: termine lezioni
    Ore 21.00: concerto finale con esibizione allievi e docenti

    La sede dei corsi è presso la Casa dello Studente in via Udine nr.3 a Spilimbergo (PN)

    I DOCENTI – Sezione ritmica

    BATTERIA E PERCUSSIONI: Maurizio Pagnutti

    Nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 16 gennaio 1968 ha sviluppato fin dalla più tenera età uno spiccato interesse per gli aspetti ritmici e percussivi dell’espressione musicale. Dopo le prime esperienze con il gruppo di musica leggera del padre, iniziate all’età di sei anni, ha proseguito lo studio della batteria, prima da autodidatta, poi frequentando i più affermati esponenti del drumming nazionale (Giulio Capiozzo, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto) ed internazionale (Elvin Jones, Jim Chapin, Billy Cobham, Steve Gadd, Gary Chaffee, Peter Erskine, Marvin “Smitthy” Smith, Kim Plainfeld, Vinnie Colaiuta, Dave Weckl).
    Dal 1988 al 1990 frequenta i corsi d’alta qualificazione professionale a Siena Jazz, perfezionando lo studio dello strumento (Gatto), della musica d’insieme (Tommaso, Rava, Battaglia) e di big band (Tommaso, Gazzanti).
    Ha maturato esperienze professionali con vari musicisti italiani come Andrea Allione, chitarrista di Paolo Conte, Ares Tavolazzi degli Area, Mantovan de Le Orme, i pianisti F. Valisneri (sede RAI di Trieste), G. Venier, A. Battiston, B. Cesselli, C. Cojaniz, F. Morgera, F. Bearzatti, M. Ottolini, le cantanti Anna Lauvergnac e Carla Marcotulli; allo stesso tempo ha collaborato con altrettanti musicisti esteri quali Valery Ponomarev, già trombettista di Art Blakey & Jazz Messengers, Auba Maria Lopes De Matos, vocalist brasiliana della scuola di Elis Regina, il chitarrista Bruce Forman, il trombonista di Chicago Jeb Bishop ed il trombettista J. Owens.
    Nel 1990 dopo il successo internazionale di “Magazine” (Sentemo Records), assieme al bassista Eugenio Masiero, entra a far parte stabile del Gianluca Mosole Jazz Trio, sostituendo la sezione ritmica composta da Tom Brechtlein (già batterista di Chick Corea e Robben Ford) e Oscar Kartaja (bassista degli Spyro Gyra).
    Con Mosole partecipa a numerosi festival jazz italiani (Vicenza, Verona, Torino, Ravenna, Siena, Perugia, L’Aquila, Jesi, Roma) ed esteri (Ascona, Bellinzona, Lugano, Zurigo, Ginevra, Thun, Lucerna, Basilea, Vienna, Monaco, Norimberga, Francoforte, Sokolov, Lubiana, Kapodistria, Zagabria) ottenendo ovunque lusinghieri riscontri di critica e di pubblico.
    L’interesse per le sonorità etniche e tradizioni della propria terra, lo porta a collaborare prima con il progetto MOIA (Music of Italian Alps), con il quale ha inciso l’album “From East To West” e successivamente con il gruppo di musica etnica “La Sedon Salvadie” registrando i cd “Muzika Pod Turman”, “Stories” e l’omaggio a Fabrizio De Andrè “Canti Randagi”.
    Nel 1994 entra a far parte del gruppo di musica africana Likemba, con il quale oltre a partecipare a numerosi meetings e concerti, ha modo di conoscere e sviluppare nuove ritmiche dell’Africa settentrionale, tradizionali Malinke (doundoumba), di Sierra Leone (coma ciré), Mandingue (baskeda), Baga (kakilambé) e commerciali (zouch, soca, cwassa-cwassa).
    Dal 1994 al 1997 entra a far parte stabile della Big Band europea “Garry Vesterberg Band” con la quale si è esibito a più riprese (300 date l’anno) sui principali palcoscenici continentali (Germania, Austria, Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Baleari Islands, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Cipro, Egitto, Palestina, Israele) incidendo i cd “The Best Of GVB”, Elephant Records, e “Horoskope Project”, Hoch Records. Con questa formazione, ha modo di partecipare a diverse trasmissioni e riprese televisive in tutta Europa accompagnando star internazionali quali S. Young, G. Roberts, D. Cox, IBO, W. Petri, Bettina, J. Drewes, A.Sanchez, B.Brunner…
    Nel 1994 ha inoltre formato un proprio trio con musicisti regionali (Juri Dal Dan al piano e tastiere e Paolo Viezzi al basso elettrico) con il quale si esibisce eseguendo un repertorio di jazz elettrico ad alto voltaggio con rielaborazioni di brani standard e nuove composizioni dei membri del gruppo.
    Svolge regolarmente attività didattica insegnando a San Daniele del Friuli (UD), sede della Scuola di Batteria “Drum Ethics”, presso l’Istituto Musicale “Bertrando D’Aquileia” a San Giorgio della Richinvelda (PN), a Rivignano (UD) presso la Scuola Musicale “Primavera”, a Colloredo di Montalbano (UD) presso la Scuola Musicale “Banda di Mels”.
    Nel 2000 viene invitato a partecipare al festival internazionale “Drum Kolegij” a Stanjel (SLO) dove instaura un rapporto di insegnamento periodico presso la Music Academy Of Jazz di Capodistria. Sempre nello stesso anno viene invitato a presentare le batterie digitali Roland Virtual Drums, le tradizionali acustiche Tamburo ed i piatti Anatoljan presso la fiera degli strumenti musicali tenutasi ad Azzano Decimo (PN).
    Dal 2004 suona stabilmente in quartetto con Daniele Dagaro (sax tenore e clarinetto), Bruno Cesselli (pianoforte) e Marc Abrams o Alessandro Turchet (contrabbasso) ed in trio nel progetto “Friends”, tributo a Chick Corea assieme a Bruno Cesselli (piano Rhodes) e Paolo Viezzi (basso elettrico).
    Nel 2005 è presente alla fiera degli strumenti musicali ad Azzano Decimo per conto di MKM dimostrando le batterie Ddrum e i piatti Orion.
    Nel Dicembre 2005 registra assieme al pianista Claudio Cojaniz ed al contrabbassista Marc Abrams il DVD dello spettacolo teatrale “ Ignote Concordanze”, evento di musica, danza, teatro, cinema e poesia: un progetto di Fabio Turchini per l’associazione “Nostro Domani”.
    Nel 2006 registra il cd “Shuffle That Ruff” -Artesuono Edizioni- con Dagaro, Cesselli e Abrams.
    Nel 2007 registra il cd “Three Colors in the Sky” –Artesuono Edizioni- con Dal Dan al piano e tastiere, e Viezzi al basso elettrico.
    Dal 2008 riprende a far parte stabile del Gianluca Mosole Fusion Project in tour con il nuovo cd “No Title”.
    Le qualità principali di Maurizio Pagnutti sono rappresentate da un drumming sanguigno, preciso e potente, un eccellente know-how tecnico, basato sulla sensibilità del jazz, l’energia del funky, sangue blues e innata istintività.

    www.mauriziopagnutti.it

    BASSO ELETTRICO: Paolo Viezzi

    Inizia a suonare all’età di 14 anni come autodidatta e si perfeziona studiando successivamente con qualificati insegnanti di basso elettrico quali Stefano Cerri (CPM – Milano), Stefano Allegra e Lorenzo Lapiccirella (Music Academy – Firenze) e con John Patitucci (Bass Collective – New York).
    In possesso anche del compimento inferiore di contrabbasso conseguito presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto è iscritto al corso di laurea DAMS ad indirizzo musicale presso l’Università degli Studi di Bologna.
    Negli ultimi dieci anni ha collaborato in studio e dal vivo alla realizzazione di progetti musicali di vario genere (funk, fusion, pop, rock, jazz, etno, folk, classica) con artisti e gruppi locali (Modern Academy Jazz Funk, Strèpitz, Aldo Giavitto, Ivan Martello, Carla Brusini, Lino Straulino, Furclàp, Voisix, Colors of Gospel, Armando Battiston ed altri) suonando sia il basso elettrico che il contrabbasso, incidendo diversi cd e affiancando all’attività di musicista quella di insegnante partecipando a importanti progetti didattici per le scuole medie superiori in regione come il LIISM e il LICME.
    Oltre ad insegnare privatamente collabora da due anni con la scuola di musica C.R.O.M.A. con sede a Colugna (UD). Nel 2000 ha suonato, in qualità di concertista, con l’Orchestra d’Archi “G.F. Malipiero” diretta da Sebastiano Vianello, in occasione della prima assoluta de “Il Tempo di Agreo”, composizione di Marco Maria Tosolini per arpa (Emanuela Battigelli) e basso elettrico concertante, archi e percussione e, sempre come basso elettrico concertante, ha preso parte nel 1996, alla prima assoluta del “Grande Oratorio – Ode a Bertrando” per attori soli, coro tragico, otto cori, strumenti antichi, orchestra, percussioni, organo e suoni digitali, sempre di Tosolini, in scena a Udine, Klagenfurt e Gorizia.
    Dal 2003 collabora stabilmente con il noto ensemble musicale “Rondò Veneziano” (diretto dal compositore Giampiero Reverberi) con il quale si esibisce in diversi teatri e rassegne internazionali.

    I DOCENTI – Sezione melodica

    CHITARRA: Gianluca Mosole

    L’esordio di Gianluca Mosole nel mondo della musica è molto precoce: a sedici anni vince un concorso per chitarristi (oltre mille partecipanti) indetto dalla CBS. Appena ventenne pubblica “After Rain”, un mini lp autoprodotto che già pone in risalto le sue doti istintive per lo stile Fusion: suoi maestri ispiratori sono George Benson, Larry Carlton e Pat Metheny.
    La sua curiosa caratteristica è il suonare da mancino senza girare le corde. Nel 1985 firma il suo primo contratto: registra per la Polygram “Eartheart”. Due anni dopo passa alla Fonit Cetra pubblicando “Tepore” con la collaborazione di Miroslav Vitou (basso), Airto Moreira (percussioni e batteria) e Hiram Bullock (voce e chitarra). Nel 1989 pubblica “Open Streets”, un’opera che si avvicina al pop grazie alla voce di Manuela Panizzo. “Magazine” (Sentemo Records), album del ’91 con T.Brechtlein (batteria), O.Cartaya (basso), L.Hunt (voce) ed altri ospiti segna il passaggio ad un’etichetta indipendente specializzata in jazz/fusion con distribuzione mondiale: la United Project. Dal 1983 al ’92 partecipa a numerosi eventi live aprendo i concerti di Gil Evans, Sting, Miles Davis, Al diMeola e Paul Motain-Bill Frisell Quartet. Tra il ’95 ed il ’99 collabora con Danny Losito col quale fonda i Kaìgo e pubblica due lp dai chiari riferimenti soul e R&B dando spicco alle sue qualità di arrangiatore e polistrumentista. Nel 2005 è invitato al prestigioso festival jazz di Rochester (New York) dove con il suo Gianluca Mosole Fusion Project presenta l’album “No Title” distribuito dal 2007 in tutto il mondo.

    www.gianlucamosole.com

    CANTO: Barbara Errico

    Ha studiato canto lirico e canto moderno.
    Ha studiato canto lirico con il maestro Bruno Sebastian mentre si è perfezionata nel canto Jazz frequentando numerosi corsi e seminari studiando con insegnanti tra i quali Bob Stoloff (insegnante di canto presso la Berklee College of Music in Boston), Jay Clayton (insegnante alla Facoltà di Jazz presso il “Cornish College of the Arts” a Seattle, Washington), Norma Winstone affermata cantante Jazz,e con il maestro Enrico Rava. Nel 2001 ha frequentato il “Corso di alto perfezionamento orientato alla musica Jazz” tenuto dal maestro Giorgio Gaslini.
    Nel 2008 ha frequentato il laboratorio: “SING VOCAL POWER” tenuto dall’insegnante Elisabeth Howard (Vocal Coach di Sting e dei Police ai Grammy Awards di Los Angeles 2007) fondatrice e Direttrice della Vocal Power Academy e docente presso la facoltà vocale della Pepperdine University di Malibù – California.
    Presso il Conservatorio “G. Frescobaldi di Ferrara ha frequentato il corso di canto professionale tenuto dal maestro Serge Wilfart titolare della classe di canto del Conservatorio di Roubaix (Francia).
    Riceve numerosi riconoscimenti sia dalla critica musicale dei quotidiani che da enti e riviste specializzate. La rivista Musica Jazz nel 1999 la vota come ”miglior nuovo talento italiano”. Nel 1999 riceve il premio speciale “Moret d’aur” per lo spettacolo.
    Ha partecipato a numerosi festival Jazz in ambito Nazionale ed ha inciso numerosi CD collaborando con artisti di fama internazionale tra i quali Robert Miles incidendo la prima versione del noto pezzo “Children”.
    Nel 2002 è iniziata la sua collaborazione con Sergio Endrigo con il quale ha inciso due CD.
    Insegna canto moderno (tra i suoi allievi la famosa cantante ELISA di Monfalcone) canto jazz e tecnica vocale secondo il metodo VOICECRAFT presso la Scuola di musica dell’Associazione ArteMusica di Campoformido . Tiene corsi , seminari, laboratori e lezioni concerto in Italia.
    E’ Presidente dell’Associazione culturale femminile “In Tantocanto” della quale fanno parte numerose cantanti ed artiste della nostra Regione, associazione che promuove concerti e cultura musicale. E’ da ricordare la partecipazione a numerose rassegne di Calendidonna organizzate dal Comune di Udine.
    Nel 2009 ha curato la direzione artistica del WORKSHP di canto per “Udin&Jazz” .
    A breve uscirà il suo ultimo lavoro “Endrigo in Jazz” per la casa discografica “Dodici Lune” al quale hanno collaborato alcuni tra i migliori musicisti del panorama Jazz a livello europeo quali Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli, Walter Paoli, Salvatore Russo, Luca Grizzo, Mirko Cisilino, Roberto Rossetti e Massimo De Mattia.

    www.barbaraerrico.com

    Partito il concorso “I libri di Panariello”, promosso da Futureland.it e abbinato al nuovo show “Ogni Maledetta Domenica” che l’artista toscano terra’ in diretta radiofonica per otto domeniche. Ai fortunati vincitori Giorgio Panariello in persona regalera’ uno dei suoi libri.

    Il concorso I libri di Panariello permette a tutti i fans di Giorgio Panariello di concorrere all’estrazione di un premio unico e irripetibile: una copia di uno di uno dei suoi libri “Non ti lascero’ mai solo” o “Guardami negli occhi (quando mi abbandoni)”, consegnata personalmente dall’amatissimo comico toscano.

    Come nei precedenti tour, ancora una volta Futureland.it, societa’ promotrice del concorso, accompagna Giorgio Panariello in tutti i suoi show con un concorso a premi abbinato.

    Il funzionamento del concorso e’ molto semplice: agli spettatori di ognuna delle otto date dello show “Ogni Maledetta Domenica”, che si terranno al “The Club” di Roma, verra’ consegnata una cartolina riportante tutte le indicazioni necessarie alla partecipazione. Per partecipare gli utenti dovranno semplicemente inviare un SMS, e il piu’ fortunato potra’ vincere il Meet & Greet con Giorngio Panariello e ricevere dalle sue mani uno dei suoi libri.

    Futureland.it, azienda leader in Italia nella comunicazione strategica e nella fornitura di servizi web e mobile, come societa’ organizzatrice e promotrice dell’iniziativa, si e’ occupata di tutte le operazioni necessarie all’attuazione del concorso a premi: dalla gestione delle pratiche burocratiche con il ministero competente, all’implementazione delle piattaforme e dei supporti di gestione delle giocate. Ha inoltre curato tutte le attività di promozione tramite banner, e-mail marketing e comunicati stampa.

    Maggiori informazioni sull’iniziativa e il regolamento del concorso sono disponibili al link futureland.it/concorso-programmaradio/

    Per ulteriori informazioni Futureland.it

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    Dott. Lorenzo Benzoni
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    Il nuovo sito, con il nuovo blog, di Elisabetta Rosso!

    www.grigio18.it

    www.grigio18.it/wordpress

    EVELYN STORMIn un paese dove diventano famose le straniere, dove si copiano le trasmissioni che vengono d’Oltralpe e dove siamo indietro di 20 anni rispetto all’America, manca una “stella” nostrana e poliedrica. Amici di Maria de Filippi fa nascere talenti, ma quanto dureranno? E comunque anche qui siamo indietro: in America già negli anni ‘80 spopolava la serie Fame. Vi siete accorti comunque che grandi star Usa hanno origini italiane come Lady Gaga, Madonna, John Travolta, Leonardo di Caprio, Danny de Vito ecc. ? Ma è mai possibile che in Italia non escano artisti capaci di ballare e
    cantare come i protagonisti di High School Musical? Possibile che non ci siano giovanissime cantanti che ballino e facciano show fenomenali durante i concerti come le loro coetanee straniere Inglesi e Anericane? Possibile che in Italia non ci siano scrittrici capaci di far nascere fenomeni mediatici e universali come Stephenie Meyer con la sua saga sui vampiri?

    Certo che esistono!!! Solo che qui funziona tutto in maniera diversa e solo in pochi emergono in tutto il mondo. Di Laura Pausini, che canta e basta (ma non balla), ce ne sono pochissime, da contarsi sulla punta delle dita. Forse ora è più facile farsi notare grazie ad internet, facebook, youtube, myspace ecc., comunque la mentalità italiana va cambiata e il modo di fare musica o di far brillare tutti quegli artisti che ci sono in Italia, che esistono, che vogliono farcela prima di invecchiare e morire bisogna trovarlo. Così, con la mentalità di una che non vuole arrendersi al destino e al paese in cui è nata, dal nulla, sta emergendo pian piano un’artista poliedrica che, stanca di cercare qualcuno che la scopra, si è messa all’opera per farsi conoscere in tutti i campi artistici per i quali è portata grazie anche all’aiuto della tecnologia. Evelyn Storm ce la sta mettendo tutta nella scrittura ( è da poco uscito il suo primo romanzo “I segreti di Jana Snow” e a breve uscirà il secondo “Grido d’amore” ispirato ai Tokio Hotel), nel disegno e nel canto. In un certo senso ha dei punti in comune con Lady Gaga: entrambe ragazze, sangue italiano, artiste, determinate, convinte, bionde, amanti di trucco, maschere e parrucche. Solo che una si spoglia ed è trasgressiva, l’altra al contrario, è in controtendenza con la moda di oggi che punta sul nudo, seppure strana e varia. Perché non facciamo scoprire a tutti chi è Evelyn Storm, la nostra “Lady Gaga Italiana”, la “gemella diversa” dell’Americana più famosa del momento? Non sarebbe bello che per una volta fosse l’estero ad invidiarci un’artista che sa fare molto di più che una cosa sola?





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