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I bambini sono affascinati dal teatro, ma ne sono anche spaventati: dall’ambiente nuovo e misterioso, dai suoni, dalle luci, dalla convenzione stessa del teatro, dove una platea di persone è in ascolto di una storia. E se invece i bambini non fossero solo spettatori ma anche attori? Sabato 13 marzo, alle ore 17, nuovo appuntamento con “Favole a merenda”. Nella sede della Libera Accademia del Teatro di Arezzo Amina Kovacevich e Ilaria Violin saranno protagoniste di “Favoleggiando. Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco…”, ma non saranno sole, insieme a loro i bambini che da semplici spettatori avranno l’occasione di contribuire con la propria personalità non solo al personaggio, ma anche all’evoluzione della trama. Amina Kovacevich, da sempre affascinata dall’incontro con i bambini, ha sviluppato un personale modo di coinvolgimento dei piccoli spettatori. Insieme alla collega Ilaria Violin, avvalendosi dell’esperienza maturata nel settore della didattica teatrale, non si limita infatti a narrare le storie, ma rende chi ascolta, protagonista assoluto dell’evento, facendolo interpretare personaggi, sperimentare effetti sonori, utilizzare semplici strumenti musicali. “Questo tipo di racconto attivo e partecipato – spiegano le due attrici – fa si che i bimbi siano i veri protagonisti dell’evento, a partire dalla scelta della storia, fino al momento finale che può essere anche molto diverso dall’originale della fiaba classica.” Lo spettacolo in scena sabato è ripreso dai racconti di Bruno Munari tratti da Cappuccetto Rosso dei Fratelli Grimm con gli elementi tipici della fiaba quali: la necessità di far visita alla nonna; la strada pericolosa da percorrere e una paura da vincere. Si differenziano però per i colori di Cappuccetto (verde, giallo, blu e bianco); lo scenario e il percorso da attraversare (bosco, città, mare, neve); il contenuto del cestino da portare alla nonna; l’aspetto del lupo e l’esito della storia. In Cappuccetto verde le sue amiche rane fanno scappare il lupo in cui rischiava di imbattersi. In Cappuccetto giallo la bambina attraversa la città e arriva incolume dalla nonna, grazie all’intervento dei suoi amici canarini. In Cappuccetto bianco la neve è così alta da non vedersi nulla neanche il lupo, di cui la bambina sente solo l’ululato, poiché ammalato per una indigestione di nonne e costretto a mangiare solo riso in bianco.

Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 30 settembre 1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell’espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco. Bruno Munari è figura leonardesca tra le più importanti del novecento italiano. Assieme allo spaziale Lucio Fontana, Bruno Munari il perfettissimo domina la scena milanese degli anni cinquanta-sessanta; sono gli anni del boom economico in cui nasce la figura dell’artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra.

Ingresso: 5 euro
Si consiglia la prenotazione ai numeri 0575/26686 – 333/5663928

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  • Locandina VERNISSAGE FRANCE web

    La Galerie 208 vi invita alla personale di Andrea Francolino

    Dal 18 marzo  al 14 aprile 2010

    giovedì 18 marzo

    dalle 19.00 alle 21.00

    L’artista sarà presente all’inaugurazione

    La Galerie 208 Chicheportiche ospita la personale di Andrea Francolino. Patricia Chicheportiche, è l’ideatrice di questo luogo d’incontro con artisti internazionali che trattano temi dell’universo dei mass media e dell’opinione pubblica, con lo scopo di acquisire una visione prospettica dell’evoluzione del nostro contemporaneo.

    In questo momento storico fatto di summit sull’ambiente, crisi economica e spazzatura invadente, l’arte consumistica & consumata di Andrea Francolino testimonia il nostro vivere contemporaneo. L’artista seleziona i “miti” e li proietta su Packagings, Frontal Boxes, Frontal Bags e Frontal Labels. Uno scherzo, che tradotto in un linguaggio fatto di slogan, marchi e giochi di parole racconta molte cose con ironia lanciando messaggi spesso taglienti ma sempre immediati. Un gioco ironico, che non dimentica mai la realtà. Le domande che sorgono al momento di trasferire un’icona in un’immagine nuova, sono svariate: ma accomunate dalla rappresentazione. Da qui, la realizzazione pubblicitaria di soggetti (i cui corpi, messi in posa appartengono a perfetti sconosciuti) e miti che sarebbe fuori luogo vedere su cartelloni pubblicitari o sulle pagine delle riviste.  Ma che si trasformano in opere d’arte “consumistiche”. Icone sempre attuali, come Fidel Castro o il pittore Francis Bacon, vengono rivisitate da Andrea Francolino in maniera inusuale dettando chiari inviti al consumismo capitalistico. È per questo motivo che Fidel diventa “Lidl” o Francis Bacon, interprete del dolore di vivere, mangiucchia solitario l’omonimo hamburger: Mc Bacon. E ancora, Mao Tze Tung diventa Miauz nell’istante in cui viene sorpreso a cucinare un gatto con contorno di crocchette. In questo caso, ironicamente, si gioca sul nome e sul fatto. Come per Michael Jackson, trasformato in “plus blanc de blanc” grazie al noto detersivo; e della sua amica del cuore, l’attrice Liz Taylor famosa per i suoi gioielli kolossal, che viene sì riprodotta nel massimo della sua bellezza, ma sgranocchia crackers in felpa e jeans.

    L’ironia è un ingrediente ricorrente dell’arte di Francolino, ma non l’unico. Diventa un mezzo comunicativo per raccontare l’epoca che stiamo vivendo, un’epoca in cui il contenitore è più importante del contenuto. E il consumismo sfrenato ci vede il più delle volte gettare l’involucro, il “packaging” ancora intriso di quel prodotto che non abbiamo del tutto consumato. Oggi (ed è qui che l’artista punta il dito accusatore) si utilizzerebbe chiunque pur di vendere un prodotto. A prescindere da chi è stato, o cosa abbia fatto. Di conseguenza, il “packaging” si evolve ingigantendo la parte anteriore e trasformandosi in Frontal Box, Frontal Bag e Frontal Label per sottolineare una dismisura che a sua volta viene presentata nelle 3 classiche misure Small, Medium, Large. Ma c’è di più. L’insoddisfazione sociale ci spinge a sfogarci nello shopping compulsivo, e la malsana abitudine allo spreco ci fa comprare sempre di più senza preoccuparci che la maggiorparte di ciò che abbiamo acquistato scadrà nello scaffale della dispensa senza essere consumato. Ecco, allora, le nuove opere chiamate Compulsive che vedono la smodata ripetizione del prodotto. Come il detergente spray “KILL IT BANG!”, che analizza un tema scottante come l’assassinio di leaders politici e non, raffigurati nel cronologico ordine della loro morte, lasciando ai posteri l’interrogativo (ToBe Continued) di chi sarà il prossimo. Perché dietro alla loro morte si nasconde un interesse, politico o tristemente economico? Arte da scaffale, arte che si serve di soggetti improbabili che facciano da “testimonials”. Arte che diventa archeologia contemporanea. Arte che racconta al futuro ciò che è stato il nostro presente. Attraverso i prodotti che abbiamo consumato. di Stefano Bianchi

    In collaborazione con la galleria Fabbrica Eos di Milano.

    Galerie 208 Chicheportiche

    208 bvd Saint Germain, 75007 Paris

    T/F : +33 1 42 50 30 24 / contact@galerie208.comwww.galerie208.fr

    Press Office -  Andrea Francolino:

    Eleonora Tarantino

    Press&Media

    Tel: +39 02 55010760

    pressmedia@coolmag.it

    Informazioni pratiche:

    Orari:      Lunedì: 14h-19h

    Martedì-Sabato: 10h-19h

    Metro:     Saint-Germain-des-Prés (Linea 4)

    Rue du Bac (Linea 12)

    Bus : 39, 63, 70, 86, 87, 95, 96

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  • Non senza rammarico, rileviamo che ancora una volta le dichiarazioni di due apostati sono state considerate attendibili ed usate per gettare fango sulla Chiesa di Scientology.

    Il bersaglio questa volta è la confraternita religiosa operante nell’ambito della struttura ecclesiastica di Scientology, chiamata “Sea Organization”.

    La prima cosa da sapere in merito ad essa è che è una confraternita religiosa. I membri della Sea Organization sono ben consapevoli del notevole impegno al quale sono chiamati e che tale impegno non è assimilabile ad un impiego a scopo di lucro o svolto per guadagno personale. Tutti i membri della Sea Organization vivono in comunità, ricevono vitto, alloggio, sostentamento e un rimborso modesto per l’attività missionaria alla quale sono chiamati.

    I membri della Sea Organization, 10.000 nel mondo, mentre i fedeli di Scientology sono circa dieci milioni, formano quello che nell’ambito della struttura ecclesiastica Cattolica è il “clero regolare” e, per quel che ci risulta, i voti di povertà, castità e obbedienza sono la conditio sine qua non senza la quale non potrebbero servire completamente e senza riserve la loro fede e chiesa. Così è anche per le regole stabilite all’interno della Sea Organization, regole che coloro che vi si uniscono conoscono fin dal principio.

    I membri della Sea Organization firmano un impegno morale di eterno sostegno alla loro religione e questo è ciò che significa il citato “contratto da un miliardo di anni”.

    E’ facile capire che non servono 13 anni, come dichiarato dai due apostati, per “scoprire” se si vuole accettare tali regole e unirsi alla Sea Organization oppure no.

    Per quanto riguarda l’accusa secondo la quale alle donne appartenenti alla Sea Organization verrebbe consigliato di abortire nel caso di gravidanze inaspettate, possiamo affermare che è completamente infondata e perfino condannata dalla dottrina di Scientology.

    A sostegno di ciò ricordiamo quanto scritto dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, nel libro “Dianetics, la forza del pensiero sul corpo”: “Una volta che il bambino è stato concepito, non importa quanto siano state ‘vergognose’ le circostanze, non importa quali siano le usanze, non importa quali siano le entrate, l’uomo o la donna che tentano un aborto stanno tentando un omicidio che raramente avrà successo e stanno gettando le basi di un’infanzia piena di malattie e di angosce. Chiunque tenti un aborto sta commettendo un atto contro l’intera società ed il futuro…”.

    In merito all’attendibilità delle affermazioni degli apostati, può essere illuminante quanto ha scritto il prof. Lonnie D. Kliever, che fu professore di religione presso l’Università Metodista Meridionale di Dallas (Texas):
    “ [...] vi sono alcuni apostati volontari dei nuovi movimenti religiosi che se ne vanno profondamente inaciditi e altamente critici nei confronti della loro precedente appartenenza religiosa e attività. La dinamica della separazione dal gruppo religioso che una volta amavano è analoga a un’aspra separazione o divorzio. Sia il matrimonio sia la religione richiedono un notevole grado d’impegno. Maggiore il coinvolgimento, più traumatica sarà la rottura. Più lungo è stato il coinvolgimento, più impellente è la necessità di biasimare l’altro per questo rapporto finito male. Membri di movimenti religiosi che hanno avuto un coinvolgimento profondo e di lunga durata e che con il tempo si sono stancati della loro religione, spesso addossano alla loro precedente affiliazione religiosa e attività la colpa di ogni cosa. Amplificano piccoli errori trasformandoli in enormi malvagità. Trasformano delusioni personali in tradimenti malvagi. Arriveranno anche al punto di raccontare falsità incredibili per danneggiare la loro ex religione.”
    Scientology conta ora oltre 8000 chiese, missioni e gruppi in 165 nazioni del mondo. I suoi membri sono persone di ogni età, razza, ceto sociale e professione. Molti di essi sono impegnati in attività sociali quali la più vasta campagna non governativa di prevenzione all’uso di droga e nella più vasta campagna a livello mondiale per la sensibilizzazione sull’applicazione dei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Altri, in Italia ad esempio, si sono costituiti in un gruppo di protezione civile e intervengono ogni qualvolta si verifichi un disastro naturale, come appunto hanno fatto in occasione del sisma che ha causato così tanta sofferenza alla gente dell’Abruzzo o recentemente alla popolazione di Haiti.

    Chi desidera farsi un’idea personale, diretta e spassionata sulla religione di Scientology, può consultare le opere di L. Ron Hubbard che sono disponibili in molte biblioteche pubbliche d’Italia o consultare il sito www.scientology.it.

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  • Considerato l’elevato rischio potenziale costituito dalla manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici, è indispensabile che il lavoratore, per la sua stessa sicurezza, comunichi sempre al proprio Responsabile e al Medico competente se sussistono condizioni particolari di suscettibilità o che potrebbero essere aggravate dalla esposizione a tali agenti.

    Talassemie, anemie, leucopenie, piastrinopenie o altre malattie a carico del sistema emopoietico, immunodeficienze congenite o acquisite, alterazioni della funzionalità epatica o renale, precedente esposizione a radiazioni ionizzanti o a sostanze cancerogene, precedenti terapie in grado di produrre ipoplasia midollare (in particolare trattamenti con FCA o con radiazioni ionizzanti) rientrano tutti in queste condizioni di suscettibilità.

    Ulteriore fonte di rischio è rappresentato, per le donne, dallo stato di gravidanza vera o presunta e dall’allattamento: due condizioni che rendono particolarmente pericolosa l’esposizione delle operatrici ai farmaci chemioterapici antiblastici.
    Durante le fasi di preparazione si può ad esempio verificare l’accidentale esposizione al farmaco per via inalatoria e/o per contatto diretto in seguito alla formazione di aerosol o a causa di spandimenti avvenuti sotto la cappa a flusso laminare; è pertanto necessario, prima di eseguire la preparazione, verificare la funzionalità della cappa e dei sistemi di sicurezza, che il personale addetto indossi gli adeguati D.P.I., eliminare dall’area di lavoro il materiale non necessario alla preparazione e decontaminare in modo opportuno il piano di lavoro.
    Per ridurre al massimo il rischio chimico, durante la fase di preparazione è opportuno utilizzare sistemi chiusi per la ricostituzione dei farmaci.
    Securmix è un dispositivo medico sviluppato appositamente per le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici: realizzato da Eurospital S.p.A. garantisce l’incolumità e la sicurezza del personale prevenendo il rischio chimico legato a un’eventuale contaminazione.

    In particolare, per la lavorazione di grandi quantità consente di semplificare la procedura di lavoro.
    Il sistema lavora con tre parti connesse contemporaneamente in circuito chiuso: una parte a cui si connette il flaconcino contenente il farmaco, una seconda per la soluzione I.V., infine vi è rubinetto luer-lock girevole al quale si connette la siringa.
    Questo rubinetto girevole chiude o rispettivamente apre i vari accessi. Vi è una freccia che indica quale accesso sia aperto in quel momento.
    La connessione che porta alla soluzione I.V. ha un attacco di sicurezza e si possono usare senza problemi anche flaconi o sacche di varie dimensioni ( per esempio soluzioni di NaCl allo 0.9% da 250 ml o 500 ml); all’interno del dispositivo è presente il sistema filtrante con membrane da 0,22 µm per garantire la sterilità della soluzione ricostituita e per bloccare l’aerosol durante la fase di diluizione.

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  • Accessori per suonare

    Essere musicisti comporta molti piaceri ma anche diversi doveri: oltre al piacere della musica e alla soddisfazione di crearla, ci sono i doveri legati all’esercizio e agli strumenti, che devono essere sempre in ottimo stato.

    Per i musicisti professionisti ovviamente l’esercizio musicale e il mantenimento dello stato dei propri strumenti sono all’ordine del giorno; mentre l’esercizio include scale, arpeggi, prove, stonature e miglioramenti, il mantenimento include la pulizia, l’aggiornamento degli accessori e anche l’acquisto di strumenti nuovi, sempre più prestigiosi: i chitarristi, ad esempio, di solito hanno diverse chitarre, ciascuna delle quali è più adatta ad un genere specifico, e per ogni chitarra hanno particolari effetti e amplificazioni; i batteristi avranno diverse percussioni e svariati tipi di bacchette per dare il tocco giusto ad ogni pezzo, e così via: per tutti gli strumenti ci sono specifici accessori strumenti musicali che danno la possibilità agli strumentisti di ampliare gli effetti e, quindi, completare i loro strumenti.

    Gli strumenti a corda più conosciuti e comuni sono le chitarre e le chitarre basso a quattro corde, cinque o altri tipi di basso elettrico o acustico, che compaiono da protagonisti, insieme alla voce, nella maggior parte dei brani contemporanei, in tutte le loro varianti. La divisione più grande è tra quelle acustiche e quelle elettriche, ma poi ci sono una serie di sottodivisioni e vie di mezzo, comprese le chitarre semi-acustiche, che a differenza delle chitarre elettriche hanno una cassa armonica, anche se meno capace rispetto alle chitarre acustiche tradizionali, ma sono amplificate elettricamente.
    Tra le chitarre acustiche ci sono le classiche e le folk, che si differenziano per la cassa armonica, leggermente più grande in quelle folk, e le corde, tutte di metallo nelle chitarre folk, mentre nelle classiche le tre più gravi sono di metallo e le tre acute sono di nylon. Per cominciare a studiare chitarra di solito si inizia con una chitarra classica: è un po’ più maneggevole rispetto a quella folk e le corde di nylon permettono alle dita di abituarsi un po’ più dolcemente a premerle sui tasti, e in più ce ne sono molte da studio, per prendere confidenza con lo strumento senza spendere troppo.

    Le chitarre elettriche devono ovviamente essere corredate da un amplificatore, come anche suonando il basso elettrico è sempre necessario essere muniti di amplificatori per basso, o magari da cuffie – una buona soluzione soprattutto se si abita in appartamento, molto consigliata dai vicini. Per quanto riguarda i bassi, le due grandi famiglie sono le stesse: acustici ed elettrici, con in più la scelta del numero di corde: si parte da quattro per arrivare a sei.

    Tutto questo si può trovare in tantissimi negozi specializzati, e ora anche in rete: veri e propri negozi online mettono a disposizione svariati tipi di strumenti, suddivisi in categorie, includendo, magari, anche la categoria dell’usato. La cosa è molto semplice: dopo aver trovato una posizione comoda di fronte al computer, si entra nel sito, si sceglie la categoria, lo strumento e, infine, il metodo di pagamento, che può essere direttamente online con carta di credito o anche in contrassegno, vaglia e quant’altro. E lo strumento scelto arriverà direttamente a casa, pronto per tutta la musica che saprete fargli suonare.

    A cura di Lia Contesso
    Prima Posizione Srl – visibilita sito

    Nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale e in Italia 1 persona su 800 ha il “Rene Policistico“. 11 marzo: partecipa anche tu alla giornata mondiale del rene per la prevenzione delle malattie renali. Nelle principali piazze d’Italia medici e associazioni saranno presenti per promuovere la prevenzione del danno renale, per dare informazione sugli stili di vita e per eseguire le prime analisi preventive.
    Sostieni l’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico e i pazienti affetti da questa malattia invalidante. Lo puoi fare con la tua presenza, con le tue idee, con la tua esperienza e con una donazione sul c/c postale 73690091.

    Info: Grazia Sandrini
    info.airp@renepolicistico.it
    http://www.renepolicistico.it

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  • Diapositiva1

    Anche quest’anno il Master Tagliacarne sarà presente al “Brain at Work” , la manifestazione che mette in contatto studenti, imprese ed istituti di formazione post universitaria.
    È un incontro importante che permette agli studenti e ai laureati di conoscere le opportunità del mondo del lavoro e di esaminare l’offerta formativa post-lauream.
    L’isitituto Tagliacarne da sempre attento alle giovani generazioni di neolaureati parteciperà a questa manifestazione proprio per instaurare un contatto diretto con i giovani e per soddisfare ogni loro curiosità sulla formazione post universitaria.
    Il Master Tagliarne di Sviluppo Economico, accreditato ASFOR, garantisce una formazione qualificata ed uno stage (i livelli di placament superano la soglia del 80%) ma anche una serie di servizi (trasporto in navetta, mensa, notebook in dotazione). Numerose Borse di Studio, Convenzioni con Associazioni e Ordini Professionali, Prestito D’Onore sono le facilitazioni per la frequenza al master.
    La XXVII edizione del Master Tagliacarne inizierà ad aprile, ultime due giornate di selezione 15 e 30 marzo. Per iscriversi alle selezioni cliccare su: http://www.mastertagliacarne.it/Iscrizione/Access/Login.asp
    Tutti coloro che sono interessati ad un master e vogliono lavorare in Azienda, Enti e Centri di Ricerca Statistico-economica possono venire a trovarci nel nostro stand del Brain at Work l’11 marzo presso l’’Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti, 47,a pochi metri dalla stazione Termini. Saremo a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni di cui avete bisogno.
    Per info sul master, le borse di studio e le convenzioni, contattare:
    Federica Scucchi
    Istituto G. Tagliacarne
    Via Appia Pignatelli, 62
00178 ROMA (Italia)
    06-780521 
f.scucchi@tagliacarne.it
    http://www.mastertagliacarne.it

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  • Arriva finalmente il tiepido marzo e con esso il cosiddetto « mal di primavera »: una condizione tipica di questa stagione che colpisce gli adulti ma soprattutto i bambini, in particolare quelli che vivono in città. Rinchiusi per lungo tempo in ambienti spesso carenti di ossigeno, senza molto movimento fisico e poco all’aria aperta alla luce del sole, con una dieta nella maggior parte dei casi carente di vitamine, i nostri piccoli escono dalla stagione fredda con mancanza di forze, di concentrazione e inappetenza. Alcuni rimedi a questo stato di cose devono essere preventivi, e quindi devono essere attuati nel corso dell’inverno: lunghe passeggiate anche se è brutto tempo; esercizio fisico alternato all’orario di studio; stanze arieggiate; vitto arricchito di vitamine.
    Capita spesso, però, che nonostante l’impegno dei genitori anche più attenti in primavera la concentrazione nei bambini sia inferiore al necessario. Un rimedio può essere allora quello di offrire loro integratori alimentari a base principalmente di Vitamina A (importante per la vista e per tenere in buono stato di salute cute e mucose), Vitamina B (facilita la costruzione di nuove cellule e quindi di nuovo tessuto vivente), Vitamina C (utile fra l’altro per contrastare i raffreddori, così frequenti in primavera per i repentini sbalzi di temperatura) e Vitamina D (regola il bilancio del calcio nell’organismo).
    Haliborange Fosfoenergy di Eurospital, reperibile in farmacia, è un integratore alimentare ideale in grado di aiutare i più piccoli nella vita di ogni giorno e di superare l’affaticamento fisico e i momenti di mancanza di concentrazione nei bambini. Oltre alle vitamine D3,C ,A, B1, B2, B5, B6, B9, B12 D3, è addizionato di Carnitina (è un coadiuvante nella produzione di energia cellulare e riduce la stanchezza fisica e mentale), Fosfoserina (è un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto a livello cerebrale migliorando la concentrazione nei bambini e favorendo la capacità di apprendimento) e Glutammina (è il principale trasportatore di azoto tra i tessuti, viene utilizzato dai muscoli per la loro costante attività e riduce quindi la stanchezza). In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE.

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  • Doppio appuntamento con “Medea”

    Giovedì 11, e sabato 13 marzo doppio appuntamento con “Medea”. Domani alle ore 21,00 al Teatro di Bucine sarà proiettato il film “Medea” che vede protagonista Maria Callas con la regia di Pier Paolo Pasolini. La partecipazione, nel ruolo di protagonista, di Maria Callas, presentata a Pasolini dal produttore del film, Franco Rossellini, venne considerata un evento straordinario, anche perché la famosa cantante lirica, dopo avere interpretato sulle scene dei teatri d’opera di tutto il mondo Medea, l’opera di Luigi Cherubini, aveva già ricevuto offerte, sempre rifiutate, per una interpretazione cinematografica del personaggio. Nacque tra Pasolini e la Callas una grande, affettuosissima amicizia che continuerà anche dopo la lavorazione del film. “Ho pensato subito a Medea sapendo che il personaggio sarebbe stato lei. Affermava all’epoca Pasolini – Delle volte scrivo la sceneggiatura senza sapere chi sarà l’attore. In questo caso sapevo che sarebbe stata lei, e quindi ho sempre calibrato la mia sceneggiatura in funzione della Callas. [...] Cioè, questa barbarie che è sprofondata dentro di lei, che viene fuori nei suoi occhi, nei suoi lineamenti, ma non si manifesta direttamente, anzi, la superficie è quasi levigata, insomma i dieci anni passati a Corinto, sarebbero un po’ la vita della Callas. Lei viene fuori da un mondo contadino, greco agrario, e poi si è educata per una civiltà borghese. Quindi in un certo senso ho cercato di concentrare nel suo personaggio quello che è lei, nella sua totalità complessa”.

    Sabato 13 marzo alle ore 21,15 Eleonora Abate, Moreno Betti, Daniele Guaragna, Irina Mirzoeva, Barbara Petrucci, Francesco Vasarri con la regia di Piero Cherici saliranno sul palco di Bucine per proporre la propria riscrittura del mondo mitico di Medea. Un incontro fra il testo di Euripide e della scrittrice Christa Wolf. Il testo di Euripide resta tutt’oggi aperto alle interpretazioni che vedono la protagonista ora vittima delle discriminazioni etniche e culturali, ora carnefice dei propri figli, ora archetipo di una femminilità passionale e irrazionale. L’incontro con la Medea di Christa Wolf rivela, con sorprendente e calzante attualità, una versione dove il racconto così come lo conosciamo diviene una narrazione “mediatica” funzionale alle strutture di potere e alle loro necessità di sostenersi. In un potente processo di omologazione e livellamento culturale. Il progetto produttivo su MEDEA, sostenuto dalla Regione Toscana, è una tappa del percorso artistico che coinvolge, nell’organico di compagnia, attori formatisi nei contesti riabilitativi di teatro sociale. Un progetto culturale che fa del teatro una pratica di integrazione ed un contributo all’abbattimento di barriere culturali e pregiudizi.

    Anche il biglietto di questo spettacolo, come di tutti quelli che fanno parte della Rete Teatrale Aretina, è già acquistabile on-line all’indirizzo http://rta.ticka.it.

    Per informazioni e programmi completi delle stagioni teatrali www.reteteatralearetina.it

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