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31 ott
TonerGO.it – il negozio specializzato nella vendita di consumanili per stampanti – amplia il proprio catalogo introducendo la gamma completa di cartucce inkjet compatibili a marchio AGFAPHOTO. Alcune recenti statistiche indicano che la vendita di cartucce in Italia vale 964 milioni di euro ed è in continua crescita. Su 10 consumatori di cartucce 5 acquistano solo originali, 2 sono disposti ad acquistare un prodotto compatibile di marca conosciuta e 3 sono disposti ad acquistare un prodotto compatibile di qualità (sulla fiducia del venditore).
Per questi motivi, e principalemnte per la loro qualità, TonerGO ha scelto di commercializzare le cartucce inkjet compatibili della serire HP, Epson, Canon, Brother e Lexmark prodotte da AGFAPHOTO. “Si tratta di cartucce di qualità certificate ISO 9001/14001 e prodotte con rigidi criteri qualitativi, la bontà di questi prodotti è una garanzia per i nostri clienti”, afferma Anna Maria Libone CEO di TonerGO. Ogni cartuccia, prima di lasciare la fabbrica, viene sottoposta ad un test di qualità e verificata da LGA (certificazione di qualità e di idoneità).
Le confezioni in blister sono prodotte da R-PET e contengono l’80% di plastica riciclata, la maggior parte delle cartucce AGFAPHOTO contiene una quantità di inchiostro superiore all’originale per una maggiore resa in termini di pagine stampate.
31 ott
La seconda giornata di gare della Trapani international match cup (circuito mondiale di vela match race maschile di grado due), svoltasi oggi nelle acque antistanti le Mura di Tramontana in condizioni meteo ideali con un perfetto equilibrio tra onde e vento, ha decretato il passaggio alle semifinali degli equipaggi di Keith Swinton (Australia) con 8 vittorie, Staffan Lindberg (Finlandia) con 6 vittorie, Jure Orel (Slovenia) e Jacopo Pasini (Italia) entrambi con 5 vittorie, ma rispettivamente 3° e 4° in classifica per via del risultato ottenuto nello scontro diretto.
Parzialmente rivoluzionata la classifica di ieri con l’uscita di scena dell’italiano Simone Ferrarese e la “rimonta” dell’altro italiano Jacopo Pasini.
Domani mattina nelle acque del Porto i quattro equipaggi disputeranno le semifinali, e a seguire, la finale per il 3° e 4° posto e la finalissima. La premiazione si svolgerà alle ore 16,30 alla Casina delle Palme (Viale Regina Elena) alla presenza delle autorità cittadine e provinciali.
31 ott
La seconda giornata di gare della Trapani international match cup (circuito mondiale di vela match race maschile di grado due), svoltasi oggi nelle acque antistanti le Mura di Tramontana in condizioni meteo ideali con un perfetto equilibrio tra onde e vento, ha decretato il passaggio alle semifinali degli equipaggi di Keith Swinton (Australia) con 8 vittorie, Staffan Lindberg (Finlandia) con 6 vittorie, Jure Orel (Slovenia) e Jacopo Pasini (Italia) entrambi con 5 vittorie, ma rispettivamente 3° e 4° in classifica per via del risultato ottenuto nello scontro diretto.
Parzialmente rivoluzionata la classifica di ieri con l’uscita di scena dell’italiano Simone Ferrarese e la “rimonta” dell’altro italiano Jacopo Pasini.
Domani mattina nelle acque del Porto i quattro equipaggi disputeranno le semifinali, e a seguire, la finale per il 3° e 4° posto e la finalissima. La premiazione si svolgerà alle ore 16,30 alla Casina delle Palme (Viale Regina Elena) alla presenza delle autorità cittadine e provinciali.
31 ott
In epoca romana i vini della Calabria non riuscirono a ripetere il successo avuto in epoca greca. I Romani infatti prediligevano i vini autoctoni quali il Frascati. Mentre il Medioevo ne conobbe il rilancio, esportati per terra e per mare in tutta Italia ed anche oltre. Successivamente però nuove difficoltà incontrò la regione nel valorizzare i propri vini e tutt’ora la viticultura calabrese raccoglie meno riconoscimenti di quanti meriterebbe.
Attualmente la maggior parte della produzione di vino è ad un livello decisamente artigianale, e difatti ogni contadino vinifica da sé con criteri del tutto primitivi ed empirici: ciò impedisce l’ottenimento di una medesima qualità di anno in anno, ed a ciò può attribuirsi in parte la mancata diffusione dei vini calabresi nel resto d’Italia. Si rileva così la necessità che molta produzione del vino calabrese debba uscire dallo stato artigianale sì da poter essere maggiormente apprezzata in Italia e all’Estero.
Il Cirò è uno dei pochi vini veramente industrializzati, il primo che ha chiesto ed ottenuto la denominazione d’origine controllata. Conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e’ entrato a far parte di ogni cantina che si rispetti e sulle tavole di ogni buon ristorante.
Per il resto sono poche le aziende che hanno la denominazione DOC, anche se tale dato è in notevole incremento, iniziando una controtendenza rispetto al mercato vitivinicolo regionale degli ultimi 30 anni, caratterizzato da una profonda crisi ed impoverimento generale, visto che la viticultura è sempre stata una voce importante dell’economia locale.
In particolare altre tipologie di vini calabresi stanno ricevendo il supporto di siti di commercio elettronico che nel corso del loro percorso aziendale hanno ricevuto rilevanti feedback positivi dall’utenza servita, dunque svolgendo azione di educazione al consumo e promozione di particolari referenze e tipologie.
Anche per ciò, forse, da qualche anno assistiamo ad una rinnovata ripresa produttiva, ispirata a nuovi criteri di qualità, un rinnovato entusiasmo nella produzione con un più attento lavoro in vigna e l’applicazione di nuove tecniche in cantina.
Nella zona della Piana di Sibari, ad esempio, si cerca di continuare una tradizione vitivinicola di spessore, visto che è proprio in tale area che si rilevarono le prime testimonianze di una imponente ed organizzata esportazione del vino. Questo partiva dal porto di Sibari, passava attraverso veri e propri enodotti, per essere caricato agevolmente sulle navi.
Nella menzionata zona, in particolare, si distingue anzitutto il vino Pollino doc, che vede la sua produzione all’interno del Parco Nazionale omonimo, in particolare nei comuni di Castrovillari, Civita, San Basile, Saracena, Cassano allo Ionio e Frascineto.
La produzione di questo fantastico nettare deriva da vitigni quali Gaglioppo almeno per il 60%, Greco nero, Malvasia bianca, Montonico bianco e Guarnaccia bianca per almeno il 20%, con possibile aggiunta di uve a bacca bianca per un massimo del 20%.Il suo colore è rosso rubino tenue o cerasuolo; un profumo piuttosto intenso e persistente, fruttato, con sentori di prugne e ribes;il suo sapore è secco, caldo, abbastanza morbido, giustamente tannico, sapido, di corpo, equilibrato; i suoi 12/13 gradi ne fanno un vino ottimo per accompagnare costolette di agnello, capretto al forno, carni bianche arrosto, salsiccia, coniglio al forno, prosciutti e formaggi calabresi, servendolo a temperatura ambiente di 16-18°C.
Della medesima tipologia Pollino si menziona anche il Rosso Superiore, che richiede un invecchiamento obbligatorio di due anni: viene dai più considerato e’ classificato vino superiore da pasto
Il Valle del Crati Igt è rosso, rosato, bianco, novello e passito, ottenuto da uve sangiovese, merlot, cabernet sauvignon, magliocco, sauvignon blanc, riesling e greco bianco. La gradazione alcolica minima è 11,5% e 11% per, rispettivamente, rosso e novello e 10,5% per bianco e rosato, e 15% per passito. La relativa zona di produzione segue il percorso del fiume Crati, fino alla sua foce nel mare Ionio. In genere i metodi di produzione prevedono una accurata selezione delle uve, fatte macerare e fermentare in vasche di acciaio, ben accompagnando il prodotto carni grasse e selvaggine (per le tipologie rosso/rosato), ovvero antipasti, formaggi freschi e piatti a base pesce.(la tipologia bianco).
E nella Piana di Sibari trova culla anche un altro vinello interessante, l’Igt Calabria, la cui produzione si caratterizza in tutta la regione, ma che in zona acquisisce un sapore ed una connotazione unica. Le tipologie rosso/rosato in genere provengono da vitigno magliocco canno, calabrese (nero d’Avola), greco nero; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione sulle bucce, suggerendo l’accostamento a pietanze tipiche della regione, con il suo colore rosso intenso, il profumo caratterizzato da sentori di frutta, il suo sapore pronunciato e pieno. Con i suoi 12/13° si consiglia venga servito ad una temperatura di 17/18 gradi. La tipologia bianco proviene da malvasia bianca, greco bianco; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione del mosto in bianco a temperatura controllata; si accompagna bene ad antipasti e secondi delicati, col suo colore giallo dorato, il suo profumo delicato e fruttato, il suo sapore asciutto ed armonico. Con i suoi 12/13° si consiglia sia servito ad una temperatura di 10/12 gradi.
Che tali presupposti e tale voglia di affermazione siano di buon auspicio per far conoscere oltre regione vini di buona qualità, rispettati e quasi venerati in loco, visto che non pochi sono i paesi e le contrade presso le quali la produzione vinicola è accompagnata da sagre e manifestazioni enogastronomiche di particolare importanza che si tengono già dal mese di novembre, sotto il proverbio che “per S. Martino ogni mosto è vino”. C’è solo da augurarsi che le giovani generazioni apprezzino e imparino ad amare maggiormente la terra, che in passato valeva molto se lavorata a vigneto, avvalendosi delle più moderne ed evolute tecniche di produzione.
30 ott
Emozioni e spettacolo oggi nelle acque antistanti le Mura di tramontana, dove si sono svolte le regate di selezione per la Trapani International match cup, la tappa del Circuito mondiale di match race maschile di grado due. Sette i flight disputati oggi, per un totale di 21 match race. Al termine della prima giornata di gare, dunque, la classifica vede in testa l’equipaggio del finlandese Staffan Lindberg con 4 vittorie, seguito da Keith Swinton (Australia), Simone Ferrarese (Italia), Rasmus Viltroft (Danimarca) e Jure Orel (Slovenia) con 3, Gianluca Perris (Principato di Monaco) e Jacopo Pasini con due, Eric Monin (Svizzera)
e Michele Perris (Mon) con una vittoria. Fanalino di coda Nick Cherry (USA) con zero punti.
Dopo la falsa partenza di ieri, le gare hanno offerto sfide avvincenti, come quella “in famiglia” tra Michele e Gianluca Perris (Principato di Monaco), rispettivamente padre e figlio, che gareggiavano da avversari. Ha vinto Gianluca, numero 29 nella ranking list dell’ISAF, che proprio l’anno scorso a Trapani conseguì la vittoria nella BMW Novar Sailing Cup. Al padre, veterano della vela e delle match race, appena sei posti più in basso nella ranking list, non è bastata la presenza nel suo equipaggio del ventiquattrenne neozelandese di origini italiane Adam Minoprio, numero 1 nella ranking list mondiale match racing open. Domani le regate di selezione proseguiranno a ritmo serrato in vista dello sprint finale di domenica.
30 ott
E’ compito degli enti locali pensare a misure di riduzione degli inquinamenti atmosferici ma il Blocco degli euro 2 proposto da Bresso e Saitta non è secondo noi la miglior soluzione. Nel caso non dovessero riuscire a trovare un’altra soluzione è loro dovere pensare a contributi per aziende e privati che da un giorno all’altro si troveranno impossibilitati ad utilizzare la proprio auto.
Un esempio di atteggiamento diverso è la proposta del presidente Formigoni, che ha inviato una lettera al presidente della Commissione Europea Barroso per chiedere di istituire fondi specifici per il piano contro le polvere sottili a contemporaneamente ha approvato incentivi che permettono a privati ed aziende un ricambio di veicoli graduale e non troppo penalizzante. Questi erano alcuni dei punti che il PDL aveva proposto a Saitta e alla Bresso per impedire il blocco dei veicoli Euro 2 a Ottobre che loro avevano deciso.
Il 27 Ottobre però il centro sinistra ha bocciato tutte queste proposte votando il solo rinvio del blocco all’inizio dell’anno prossimo.
“Avevamo dato parecchie alternative per evitare di penalizzare i cittadini – ha dichiarato Claudia Porchietto, il Capogruppo PDL della Provincia di Torino – ma il centro sinistra le ha bocciate tutte ed ha votato solo una mozione che è un insieme mal assortito dei nostri suggerimenti e in sostanza rinvia unicamente il blocco dei veicoli a gennaio 2010″.
30 ott
Aziende piemontesi al tracollo, tasso di disoccupazione in preoccupante aumento e CIG (cassa integrazione guadagni) che registra un incremento del 600%, traducibile in 40 milioni di ore lavorative, nei primi sei mesi del 2009 rispetto al 2008. Di fronte a questo panorama, causato dalla crisi i 7 milioni di euro stanziati dal governo per 150 anni dell’Unità di Italia possono fungere da trampolino di lancio per le aziende e i lavoratori piemontesi.
Non possiamo quindi che augurarci che questa grande opportunità non venga sprecata e non si ripetano gli errori olimpici e che i 7 milioni di euro, uniti alle risorse che verranno messe in campo per questa occasioni, vengano impegnati nel migliore dei modi.
Per questa ragione chiederemo a Saitta che siano solo aziende locali a venire coinvolti nei preparativi, nell’organizzazione e nella gestione dei festeggiamenti.
30 ott
“Come ha sottolineato la Fiom – ha detto Claudia Porchietto, Capogruppo PDL della Provincia di Torino – se le istituzioni non intervengono in modo concreto sul caso Eutelia Agile il problema rischia di diventare ingestibile. A Ivrea verranno messi in mobilità 109 lavoratori su 172 e a Torino 110 su 139. Chiediamo alla Provincia di intervenire per tutelare le 200 famiglie che rischiano di trovarsi senza stipendio”. Con queste parole Claudia Porchietto ha espresso la sua preoccupazione e la necessità che la Provincia di Torino ed il Presidente Antonio Saitta si attivino cercando una soluzione alternativa, un piano b, se l’accordo con l’azienda non dovesse concretizzarsi. Non è più tempo di parole ma di fatti.
30 ott
Da oggi anche le piccole e medie imprese possono usufruire di servizi di grafica di alta qualità online economicamente compatibili.
Logopro, azienda 2.0 che si occupa di realizzare pacchetti chiavi in mano personalizzati di grafica, amplia la propria offerta online.
Da oggi anche le PMI potranno usufruire del trattamento e dei servizi che solitamente si riservano alla grandi aziende: attraverso la nuova interfaccia del sito www.logopro.it accederanno ad un servizio web facile e veloce da utilizzare che gli consentirà di gestire il processo di realizzazione grafica e stampa direttamente online, con un notevole risparmio di tempi e costi.
Inserire un ordine, scambiare messaggi con i grafici, inviare file e visualizzare le proposte grafiche, non è mai stato così semplice.
Logopro è una società nata in H-Farm, il venture incubator che opera a livello internazionale con lo scopo di favorire, supportare ed accelerare lo sviluppo di startup basate su innovativi modelli di business nel settore Internet e dei media digitali.
Nata a febbraio 2009, Logopro concentra la propria attività nello studio e nella realizzazione di loghi, grafica dell’immagine coordinata delle aziende, studio e realizzazione di materiale pubblicitario.
È in grado di offrire ai propri clienti un servizio personalizzato, curando tutti gli aspetti, dal design alla stampa, comprendendo formati e supporti come volantini, poster, cartelline, pieghevoli e adesivi.
30 ott
Chiunque abbia giocato almeno una volta al Blackjack sa che è uno dei giochi più semplici e facili da imparare quando si va al casinò. Probabilmente questa è la ragione per la quale è uno dei giochi di carte più conosciuto nelle case da gioco. Inoltre i più scaltri sanno che il banco ha sempre un buon margine di vantaggio sul giocatore, che si aggira intorno al 5%, ma sanno anche che questo vantaggio può essere annullato, senza grosse difficoltà, utilizzando i sistemi di conteggio delle carte. Questi sistemi sono però efficienti solo se il casinò non applica il mescolamento delle carte al termine di ogni mano. Esiste comunque un altro modo, in teoria più semplice, che permette di abbassare il vantaggio del banco. Questo sistema si chiama strategia di base del black jack. Più specificatamente si tratta di un modo di giocare che segue delle regole ben precise basate sul calcolo delle probabilità. Vediamo, in dettaglio, cos’è la strategia di base e come si applica.
In definitiva è un insieme di tabelle che ci suggeriscono cosa è meglio fare in corrispondenza delle nostre carte e quelle del banco.
Consideriamo, prima di tutto, che le regole ci concedono varie azioni, differenti tra loro, quando vengono distribuite le carte:
Queste sono tutte decisioni che si presentano nel gioco del black jack. Vediamo quindi cosa ci dice la strategia di base in queste situazioni.
Ci sono tre tabelle principali che ci insegnano la giusta strategia quando abbiamo determinate carte e il banco mostra la sua carta scoperta. La cosa più semplice sarebbe portarsi un piccolo pezzo di carta al casino e dargli una controllata, di solito i casino non fanno storie, ma potrebbe capitare che qualche casino possa impedirvi di usare i vostri cartoncini con le tabelle della strategia di base.
La prima tabella riguarda la divisione e ci consiglia di effettuare la divisione quando, si ha una coppia di 2 e il banco mostra un 2,3,4,5,6 o 7. Qualora il banco avesse una carta più alta del 7, la tabella ci suggerisce di non dividere, ma tirare. Ovviamente questo è solo un esempio di come funziona la tabella, infatti i suggerimenti valgono per ogni coppia di carte del giocatore e per ogni carta abbia il mazziere. Un altro esempio importante consiste nel dividere sempre una coppia di assi e mai una coppia di 10. Questo a prescindere dalle carte del dealer.
La seconda tabella è denominata “tabella per le mani difficili”, che sono, in pratica, quelle mani in cui non sono presenti gli assi. Mentre, ovviamente, quelle facili sono le mani che contengono un asso. Infatti se ci pensate bene, se avete un asso potete tirare fino alla terza carta in quanto con tre carte, di cui una è un asso, non rischiate, minimamente, di sballare.
Naturalmente anche questa tabella, come la precedente, ci suggerisce come procedere a seconda delle nostre carte e quella del banco. Per fare alcuni esempi potremmo dire che se noi abbiamo un punteggio di 16, senza un asso, dobbiamo fermarci se il banco ha un 2,3,4,5 o 6, chiedere carta se ha un 7 o un 8 e arrenderci se ha un 9 o una carta di valore 10.
La terza tabella come avrete intuito è quella per la “mani facili” ed analogamente ci fornirà istruzioni utili per questa casistica.
Come già accennato in precedenza è abbastanza difficile ricordarsi tutte le mosse da compiere e di conseguenza memorizzarsi tutte le combinazioni, ma se si riesce a dare un senso logico alle varie situazioni, che si presentano via via, si può facilitare l’apprendimento delle tre tabelle.